INFORM - N. 204 - 4 novembre 2009
CGIE
Il documento finale della Commissione Continentale Europa Africa del Nord
Barcellona il 15-16-17 ottobre 2009
La Commissione Continentale
Europa e Africa del Nord, riunita a Barcellona il 15-16-17 ottobre 2009, presieduta
dal vice segretario generale Lorenzo Losi, presenti: il direttore generale per
gli Italiani all’estero del Mae Carla Zuppetti, il console generale di Barcellona
Daniele Perico, il console d’Italia Pietro
De Martin, il consigliere Piero Porcarelli segretario esecutivo uscente, il consigliere Marocco Giovanni segretario
esecutivo entrante del CGIE, la sig.ra Katty Carreras in rappresentanza del
sindaco di Barcellona, Angelo Colon e Carlos Llorenz quali delegati Consulta
per l’Emigrazione, ed in qualità di esperto un rappresentante dell’Associazione
Emiliano-Romagnoli per la
Penisola Iberica Stefano Salmi, la delegazione del Comitato
per gli italiani all’estero del Senato della Repubblica, Francesco Bevilacqua
e Claudio Micheloni accompagnati dalla dott.ssa Emanuela Salustri e i deputati
Franco Narducci e Gianni Farina.
La Commissione ha discusso
sui temi ed approfondito ulteriormente quanto deliberato dalla Commissione Continentale
tenutasi a Costanza a febbraio del corrente anno.
La Commissione prende atto
degli interventi e di quanto messo in atto dai parlamentari eletti nella Circoscrizione
Estero e dei membri del Comitato per gli italiani all’estero in merito ai punti
qui trattati.
La Commissione prende atto
della relazione presentata dal consigliere Massimo Romagnoli in merito alla
situazione migratoria e sociale in Spagna, della nuove migrazioni italiane e
di oriundi italiani in Spagna provenienti dall’America Latina che tocca diversi
aspetti sociali, come il riconoscimento della cittadinanza italiana, creando
nuove problematiche sociali, culturali e linguistiche. Importante é stato al
riguardo il contributo dato dal presidente del Comites di Barcellona.
La Commissione ha dato ampio
spazio ai nuovi fenomeni di povertà e di emarginazione
degli anziani, fenomeni che colpiscono le nostre comunità nel mondo e sopratutto
in Europa, nostra area di riferimento; tali fenomeni si stanno acuendo anche
in concomitanza con la crisi mondiale che colpisce soprattutto
le fasce più deboli e meno abbienti, rendendo strategicamente impellente
l’organizzazione dell’assistenza.
La Commissione ritiene necessario
un maggiore impegno in tal senso da
parte del nostro paese, impegno che serva da stimolo ai vari paesi europei e
dell’Africa del Nord atto a migliorare diversificare e rendere più flessibile
l’offerta di servizi rivolti alle nostre comunità meno abbienti ed esposti a
rischio di emarginazione in conseguenza dei fenomeni qui esposti.
La Commissione ritiene necessario
che alla luce dei nuovi fenomeni di emigrazione dal sud America e dei nuovi
connotati delle nostre comunità, il contributo analitico e propositivo che può venire dalle rappresentanze
istituzionali e dalla rete associativa possano trovare riscontro nelle decisioni dell’Amministrazione in quanto occorre che la politica si riappropri delle
incombenze organizzative oggi totalmente in mano all’Amministrazione.
La Commissione Continentale
ha messo in evidenza i limiti intervenuti negli ultimi anni nella programmazione
e nelle politiche rivolte all’assistenza, la scuola, la cultura e l’imprenditoria
italiana all’estero, auspica quindi una riappropriazione delle iniziative da
parte della politica, ma anche del rispetto delle proposte che emergono dalle
rappresentanze delle nostre comunità.
La Commissione Europa
Africa del Nord ha dato ampia esamina alla ristrutturazione della rete consolare
rilevando delle importanti discrepanze tra le chiusure annunciate e le varie
situazioni locali in rapporto allo stato di integrazione delle nostre comunità.
In tal senso é importante che le istanze che prospettano e progettano la ristrutturazione conoscano in
modo coerente quale é la situazione reale
delle varie comunità rapportate alla
loro vera e non presunta integrazione nel tessuto sociale economico e politico
locale.
In merito alla
rete Consolare la Commissione
rimanda all’audizione tenuta nel primo semestre dell’anno in corso dalle
Commissioni Esteri del Senato e della Camera dei Deputati, presiedute da Lamberto
Dini e Stefano Stefani, in cui si chiedeva di approfondire le cause della riorganizzazione
della rete Consolare per appurare se i risultati della ristrutturazione garantissero
gli obiettivi di economia calcolati, la Commissione Continentale
ribadisce l’esigenza di arrivare ad una definizione coerente e fondata degli
obiettivi da raggiungere come rete consolare futura tenendo conto
delle effettive esigenze dello stato
e dei cittadini residenti all’estero; in relazione ai servizi
che in ogni modo devono essere garantiti ai cittadini italiani, la stessa
Commissione Europa Africa del Nord constata che lo stato delle
convenzioni tra gli stati membri dell’Unione Europea ed altri stati associati
é ben lontana dall’essere completa. La Commissione per tutti i motivi qui enunciati é contraria alle chiusure qui prospettate e
chiede maggiore trasparenza e più sinergia tra le istituzione preposte a tale
ristrutturazione proponendo di rivedere i vari livelli e tipi
di rappresentanze.
La nostra Commissione
chiede al Comitato per gli italiani all’estero di arrivare nei tempi indicati
alla formulazione di un testo di legge finale e condiviso di riforma degli istituti
di partecipazione degli italiani all’estero.
La concomitanza
con la Settimana
della lingua italiana nel mondo, la ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia
collegate all’importanza della lingua e cultura italiane nel mondo impongono
al nostro paese di pensare e programmare appropriatamente i momenti commemorativi
da organizzare in ogni paese coinvolgendo le nostre comunità a tutti i livelli.
Senza i presupposti qui indicati a tal fine, l’insegnamento della lingua e cultura
italiana rischia di indebolirsi e di
perdere quel ruolo che gli compete. La riduzione dei contributi agli
Enti gestori ed agli Istituti ed Organizzazioni del settore crea una dinamica
negativa.
A fronte di queste
difficoltà concernenti l’attribuzione dei contributi, la Commissione chiede una
semplificazione delle procedure nell’erogazione degli stessi, una migliore definizione
delle sinergie tra i soggetti preposti alla definizione dei corsi ed in particolare
una progettazione più consona alle necessità dei Paesi a cui fanno riferimento.
In riferimento ai pareri espressi dalle rappresentanze consolari locali, la
Commissione esige una migliore collaborazione e trasparenza.
Le recenti decurtazioni sui contributi e le incertezze nella loro erogazione
agli Enti, hanno causato un forte calo di iscrizioni, la riduzione di corsi,
il licenziamento degli insegnanti assunti in loco e problemi giuridici, finanziari
ed organizzativi per gli enti gestori.
La programmata
Conferenza Stato-Regioni-Province Autonome-CGIE rappresenta una opportunità
per continuare e perfezionare le politiche regionali a favore delle loro comunità
all’estero ed a focalizzare l’attenzione sull’immenso patrimonio di energia
e di esperienza dei nostri giovani emigrati, rafforzando la proposta di giungere
quanto prima ad una nuova Conferenza dei Giovani Italiani nel mondo, in un’ottica
di internazionalizzazione del Sistema Italia nel mondo.
Anche nell’ambito
della Conferenza chiediamo che le Regioni si impegnino a far partecipare una
rappresentanza di giovani per dare seguito e continuità alle proposte lanciate dalla prima Conferenza dei Giovani
Italiani nel mondo. (Lorenzo Losi, vice segretario generale)
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