MEMORIA
Da
“
Bandiere e
fiori dal cielo per l’omaggio ai prigionieri italiani sepolti nel cimitero di
guerra di Zonderwater
JOHANNESBURG - La prima o la seconda domenica di novembre, secondo una tradizione che ha avuto origine nell’immediato dopoguerra, gli italiani del Sud Africa si ritrovano nei cimiteri di guerra in cui riposano i prigionieri italiani deceduti durante la prigionia. Un lettore che ha partecipato domenica scorsa alla commemorazione dei caduti nel cimitero e sacrario monumentale di Zonderwater ci ha detto ieri che “tutti gli italiani del Sud Africa dovrebbero almeno una volta essere presenti a Zonderwater in questa giornata per capirne meglio il significato”. E’ commovente e significativo, infatti, vedere le più alte autorità diplomatiche e militari italiane affiancate da autorità governative e militari sudafricane nel rendere omaggio a soldati caduti nell’adempimento del loro dovere in una guerra in cui Italia e Sud Africa combatterono su fronti opposti. Così come avviene, a ruoli invertiti, nei cimiteri di guerra italiani in cui riposano i soldati sudafricani caduti combattendo nel nostro paese.
La commemorazione dei caduti è stata fatta domenica nei cimiteri di guerra di Zonderwater e di Worcester, mentre a Pietermaritzburg è in programma per domenica prossima, in modo da consentire anche la partecipazione delle autorità diplomatiche e militari italiane e dei connazionali del Gauteng che sono abbastanza vicini alla chiesetta dei prigionieri che dall’anno scorso è il punto focale delle celebrazioni nel KwaZulu-Natal.
A rappresentare ufficialmente l’Italia a Zonderwater sono stati l’ambasciatore Elio Menzione, il console generale Enrico De Agostini e l’ammiraglio Marcantonio Trevisani, Capo di Stato Maggiore della Difesa, venuto appositamente dall’Italia. La comunità residente era rappresentata dai presidenti delle sue tante associazioni e in particolare dal presidente dell’Associazione degli ex prigionieri di guerra dello Zonderwater Block Emilio Coccia e dal presidente del Comites Salvatore Cristaudi, nonché dai presidenti di associazioni d’arma. Hanno cantato i cori Giuseppe Verdi e Valli Alpine e padre Giuseppe De Lama ha celebrato la messa. Discorsi commemorativi sono stati pronunciati dall’ambasciatore Menzione, dall’ammiraglio Trevisani e dal rappresentante delle forze armate sudafricane.
L’apertura
del cancello principale del cimitero e il progredire del corteo delle autorità
verso le tre grandi croci che fanno da sfondo all’altare in fondo al cimitero
sono stati accompagnati da un lancio di paracadutisti che sono scesi facendo
sventolare contro l’azzurro intenso del cielo le bandiere italiana e sudafricana.
Un Dakota della seconda guerra mondiale ha sorvolato il cimitero e a chiusura
della cerimonia un elicottero militare Agusta da riversato sulle candide croci
di Zonderwater una fitta pioggia di coloratissimi petali. (