ITALIA-SVIZZERA
Scudo fiscale: considerazioni di Antonio Razzi, presidente
della bilaterale parlamentare di amicizia
ROMA - Nella mia veste di Presidente della bilaterale
Parlamentare di amicizia Italia–Svizzera, constato
che le norme adottate lo scorso agosto dal Parlamento italiano (scudo fiscale),
attinenti al rimpatrio di capitali (illecitamente) detenuti all’estero, sono
fonte – da giorni – di accesa contrapposizione e tensione, anche ma non solo
politica, tra Berna e Roma : tensioni e polemiche alimentate, sui mezzi di informazione,
dai “blitz” della Guardia di Finanza nelle sedi (italiane) delle banche elvetiche
e, da ultimo, anche dalla recente decisione del Ministro delle Finanze di Berna,
di sospendere le trattative inerenti
L’analisi che segue ignora – volutamente – possibili
paventati ricatti od anatemi che qualcuno ha ritenuto, in forma anonima, lanciare
contro l’attuale Governo italiano: alimentare tali improvvide esternazioni non
aiuta a ben comprendere – e dibattere – le questioni.
1)Preliminarmente condivido, senza riserva alcuna, la
posizione assunta dall’Ambasciatore d’Italia a Berna dr. Deodato:
le “irruzioni“, i “blitz” dell’altro ieri ad opera della GdF
(con l’assistenza di funzionari del fisco italiano) nelle sedi di banche svizzere
in Italia non rappresentano ritorsione o quant’altro verso
Pertanto, è facoltà dell’ufficio anche quella di accedere
presso le banche : questa è la legge italiana adottata, per spirito di chiarezza,
dai Governi di centro-sinistra già negli anni ‘90.
Bando pertanto a tale ingiustificato scandalismo : la
legge (tributaria) italiana c’è e vale per tutti, banche italiane e banche straniere
in Italia.
Qualificare tali “visite” della GdF
“di
2) Altre, invece, sono le mie considerazioni (personali
e politiche) sulle modalità di rimpatrio dei capitali italiani detenuti all’estero
riferite – o riferibili – alla Svizzera : modalità che, senza mezzi termini,
definisco discriminatorie per i capitali presenti in Svizzera rispetto a quelle
di rimpatrio di capitali italiani esistenti negli altri Paesi, europei e non.
Critico quindi molto duramente la circolare interpretativa
adottata lo scorso 09 ottobre dalla Direzione Generale del Ministero delle Finanze,
che prescrive (chissà perché!) ai capitali detenuti in Svizzera il materiale
rientro, in Italia : diversamente, invece, da quanto disposto per i capitali
depositati in altri Paesi (in questo ultimo caso la riemersione consisterà soltanto
nella consegna della di
Questa disparità di trattamento è inescusabile : soprattutto
per la ragione che
Aver ignorato (o aver voluto ignorare) questo grande
sforzo compiuto verso la comunità internazionale, rappresenta un grave errore:
introducendo una ingiustificabile disparità di trattamento verso
Equiparare poi
3) E sull’altro pomo della discordia, oggetto di polemiche,
ossia la presenza da mesi, in territorio italiano di confine con
Obiettivamente mi sarei aspettato da questo Governo,
ad ispirazione liberale e liberista, un altro “atteggiamento”, non così repressivo:
ciò in ossequio ai principi fondanti della Comunità Europea, per i quali la
libertà delle persone e la libera circolazione dei capitali rappresenta un dogma,
un principio assoluto.
Se, come ho potuto leggere, si siano verificati sconfinamenti
di militari della GdF italiana sul territorio svizzero
“al seguito” di presunti esportatori italiani di capitali, questi episodi –
se veri – violano il codice penale sia italiano che svizzero.
Su eventuali iniziative in territorio italiano come in
territorio svizzero da parte della GdF relativi a
pedinamenti o quant’altro che ha carattere e rilevanza penale, sarà mia cura
inoltrare un’apposita interrogazione parlamentare al competente Ministro
4) Per finire : non condivido la decisione adottata ieri
dal competente Ministro svizzero per le finanze, di congelare le trattative
sulla convenzione (con l’Italia) in materia di doppia imposizione fiscale ;
con tali reazioni, dettate da impulso e dalla emotività del momento, credo che
non andremo da nessuna parte. (Antonio Razzi*/
*Deputato di Idv eletto nella ripartizione
Europa; presidente della bilaterale parlamentare di amicizia Italia–Svizzera