VIMINALE
Regolarizzazione colf e badanti
Il datore di lavoro deve completare la procedura di emersione
Lo ribadisce una circolare del dipartimento per l'Immigrazione
e l'asilo del ministero dell’Interno
ROMA - Il datore di lavoro è tenuto a completare la procedura
di emersione del lavoratore extracomunitario occupato alle sue dipendenze. Lo
ribadisce in una circolare il ministero dell’Interno, direzione centrale per
le politiche dell'Immigrazione e dell'asilo-dipartimento per le Libertà civili
e l'immigrazione, rispondendo ai quesiti che sono giunti da diversi Sportelli
unici per l'immigrazione.
Soltanto dopo aver perfezionato gli adempimenti previsti
dalla normativa, il datore di lavoro potrà eventualmente porre fine al rapporto
di lavoro, nel rispetto delle disposizioni in materia di lavoro domestico.
Nel caso in cui la rinuncia a perfezionare l'emersione
sia dovuta a causa di forza maggiore, ad esempio il decesso della persona da
assistere, sarà consentito, al momento della convocazione dello Sportello, il
subentro di un componente del nucleo familiare del defunto, ovvero il rilascio
al lavoratore extracomunitario di un permesso di soggiorno per attesa occupazione.
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