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New York : nella Fifth Avenue l’eccellenza
dell’Umbria e del territorio
PERUGIA – “In vetrina nella ‘Quinta Avenue’, in un luogo-simbolo
della ‘Grande Mela’, c’è l’Umbria con l’eccellenza di un imprenditore, che testimonia,
con la sua produzione, la ricchezza di una regione, dove l’impresa trae dal
suo ambiente, dalla sua storia e dalla sua cultura gli stimoli per svilupparsi,
promuovendo nel contempo lo sviluppo dei territori”. Lo ha detto il presidente
della giunta regionale dell’Umbria Maria Rita Lorenzetti, commentando l’esposizione,
in questi giorni a New York, nelle sei ampie vetrine di “Saks”
(il negozio-principe della omonima catena di grandi magazzini di abbigliamento
“Grandi Firme”) delle collezioni uomo/donna di Brunello Cucinelli.
Ogni anno, infatti, “Saks” promuove uno stilista,
affidandogli l’onore della presenza, per una settimana, nel suo spazio espositivo
della Fifth Avenue. Un onore, che quest’anno è toccato
all’umbro Brunello Cucinelli, con l’intenzione di
“premiarne il prodotto, la creatività, l’artigianalità, ma soprattutto il modo
di fare impresa”.
“Il modo di fare impresa di Brunello Cucinelli – ha detto il presidente della Regione Umbria, che
ha inviato allo stilista di Solomeo una lettera di
congratulazioni e ringraziamenti, “per aver diffuso una lusinghiera immagine
dell’Umbria da una vetrina mondiale così prestigiosa” – è l’espressione esemplare
di una regione, che fa delle reti di eccellenza sviluppate sul territorio e
della qualità il fulcro della sua filosofia e delle sue esperienze produttive,
che si sostanziano della cultura, della storia e dell’arte che costituiscono
lo spirito dell’Umbria.
Accanto alle collezioni di Cucinelli,
con esse fuse in un rapporto inscindibile, ci sono infatti a New York, esposte
da ‘Saks’, opere d’arte come il manoscritto della
‘Summa Perusina’, il ‘Cartiglio Argentieri’ di Spoleto
con le sue preziose miniature, alcuni modelli lignei eugubini pertinenti allo
‘Studiolo’ di Federico da Montefeltro, copie d’inizio secolo del Perugino e
del Pintoricchio, un atlante d’arte di Città di Castello
ed una copia folignate della prima stampa della ‘Divina Commedia’: la produzione
di Cucinelli, come quella di altri imprenditori umbri
di eccellenza – ha sottolineato la presidente – si nutre di questo ricco contesto,
traendone ispirazione, contenuto e valore aggiunto. Un valore aggiunto – ha
affermato Maria Rita Lorenzetti – che è dato dal ‘brand’
Umbria, dal suo modo di produrre all’interno di reti territoriali di eccellenza
e dal suo ‘stile di vita’”.
Nella lettera all’imprenditore, la presidente ringrazia
Cucinelli “per l’esempio creativo e concreto che ha
saputo offrire, con la sua produzione, di questo modello, e per aver dato lustro
alla nostra regione nella città leader mondiale della moda e del ‘glamour’,
offrendone – ha concluso Maria Rita Lorenzetti - una immagine caratterizzata
e straordinariamente densa dal punto di vista culturale”.(