IMMIGRAZIONE
Presentato a Bologna il Rapporto Caritas/Migrantes
In Emilia Romagna più di 421mila gli stranieri residenti
In crescita anche gli alunni con cittadinanza non italiana
e i lavoratori
BOLOGNA - Ancora una volta si conferma l´Emilia Romagna
si conferma la regione con la più elevata incidenza a scuola degli iscritti
non italiani sul totale degli alunni.
Ma è anche la regione dove i lavoratori stranieri rappresentano
il 18,8% dei lavoratori complessivi (la media nazionale è del 15,5%) e dove
la percentuale di donne, sull’insieme dei residenti stranieri, ha raggiunto
quota 50,1%.
E’ una presenza sempre più consolidata e diffusa quella
degli immigrati in Emilia-Romagna, dove, secondo le stime della Caritas al 31
dicembre 2008, i soggiornati sarebbero 461.800, ovvero circa il 10,5 % della
popolazione totale.
Il punto sul fenomeno migratorio, a livello nazionale
e regionale, contenuto nell’edizione 2009 del Rapporto Caritas/Migrantes è stato presentato in Regione da Pietro Pinto (Comitato scientifico Dossier Caritas/Migrantes), Anna Maria Dapporto (assessore regionale politiche
sociali e immigrazione) e Gianmarco Marzocchini (direttore
Caritas Reggio Emilia e delegato Caritas Emilia-Romagna).
L’assessore Dapporto ha espresso preoccupazione per il
taglio del Fondo nazionale politiche sociali, "che in due anni si è quasi
dimezzato". Ha poi ribadito l’impegno della Regione per le politiche di
integrazione "come fattore di coesione sociale. Tre le nostre priorità:
alfabetizzazione, mediazione e antidiscriminazione".
Esaminando il dato delle residenze (421.509 al1’1 gennaio
2009) emerge, rispetto all’anno precedente, un incremento dell’incidenza percentuale:
passa infatti dal 8,55 al 9,72. La crescita della popolazione straniera residente
è, rispetto ai dati all’1 gennaio 2008, del 15%: un dato analogo alle tendenze
percentuali dello scorso anno ma decisamente superiore al 10% del 2006 e 12%
del 2005.
Dal 2007 al 2008, la percentuale di donne sul totale
dei residenti stranieri è passata dal 49,4% al 50,1%: un dato che conferma la
tendenza verso un riequilibrio nella composizione per genere. I Comuni che superano
il 10% dei residenti stranieri passano dai 22 del 2004 ai 114 del 2008 con Galeata
(Fc) al 20,1%, Luzzara (Re) al 18,9%, Castel San
Giovanni (Pc) 17,8%, Rolo
(Re) 16,3%.
I principali paesi di provenienza sono il Marocco (14,9%),
l’Albania e
Per quanto riguarda il lavoro nel 2008 nella banca dati
Inail risultano occupati per l’Emilia-Romagna 302.003 lavoratori stranieri -
di cui 125.396 donne, ovvero il 41,5% - che rappresentano il 18,8% dei lavoratori
complessivi. Un dato di poco inferiore alla media delle regioni del nord est,
con il 19,3%, e superiore alla media italiana: 15,5%. Il 18,8% conferma la crescita
costante registrata negli ultimi anni (nel 2007 i lavoratori stranieri rappresentavano
il 17,8%).
I settori dove si concentrano prevalentemente sono l’industria
(26,7%), le costruzioni (13,6%), l’alberghiero (12,9%), i servizi alle imprese
(9,8%) e l’agricoltura (8,4%). Secondo i dati elaborati dalla Cna, aggiornati a maggio
Anche nell’anno scolastico 2008/2009 l’Emilia-Romagna
si è confermata la regione con la più elevata incidenza degli iscritti non italiani:
72.606 (su 569.616 alunni totali). La percentuale è salita al 12,7% (7% a livello
nazionale), mentre nello scorso anno scolastico era dell’11,8%. In particolare,
c’è un significativo incremento nella scuola primaria e secondaria di primo
grado, dove la percentuale degli alunni stranieri è già superiore al 14%. (