DIRITTI
Dal 12 al 14 novembre un seminario internazionale
Partecipazione: tre giorni a Montaione
con esperti da tutto il mondo
La parola ai cittadini: quel che succede negli Stati
Uniti, Francia, Argentina, Italia e Toscana
FIRENZE - Tre giorni a parlare di partecipazione,
per conoscere e imparare come i diversi paesi e istituzioni del mondo danno
la parola ai cittadini e li coinvolgono nelle grandi decisioni da prendere.
Non solo ogni quattro o cinque anni, quando si vota. “Partecipazione per decidere
prima e meglio – ricorda l'assessore della Toscana alle riforme istituzionali,
Agostino Fragai -, partecipazione come antidoto alla
crisi e al distacco della politica, partecipazione per favorire la trasparenza”.
E' quello che accadrà dal 12 al 14
novembre 2009 a Montaione (Firenze), il comune che
con il borgo di Castelfalfi primo in Italia ha sperimentato
su un progetto urbanistico di governo del territorio il 'dibattito pubblicò
alla francese ed ha anticipato la legge regionale sulla partecipazione
di c ui la Toscana, dal 19 dicembre 2007, prima e
finora unica regione in Italia si è dotata dopo essere stata anche la prima
a istituire, con un'altra legge nel 2004, le primarie per la scelta dei candidati
presidenti e consiglieri.
Quelli di Montaione
saranno tre giorni per studiosi e operatori: un seminario internazionale che
si propone di diventare appuntamento annuale. Ma sarà anche un incontro utile
per gli amministratori che vogliano confrontarsi con la complessità delle politiche
pubbliche e le diverse modalità di esperienze partecipative.
In questa prima edizione de “Le giornate
di Montaione”, promosse dall'Assessorato regionale
alle riforme istituzionali assieme al Comune e in collaborazione con l'Autorità
regionale per la partecipazione, il Garante regionale della comunicazione del
piano di indirizzo territoriale, l'Agenzia regionale per la protezione ambientale
(Arpat) e la rete delle Agende21 locali de lla
Toscana, si parlerà di come si 'partecipa' negli Stati Uniti e dell'esperienza
dei bilanci partecipativi nelle scuole nella regione francese del Poitou-Charentes.
Si discuterà di come iniziative partecipative possono aiutare la progettazione
locale. Naturalmente non mancherà, vista il caso di Castelfalfi,
un momento dedicato all'urbanistica partecipata. Ma ci sarà anche spazio per
raccontare, con la viva voce di protagonisti, il dibattito pubblico per la realizzazione
della gronda autostradale di Genova, i wolrd cafè
e le giuria dei cittadini. Nel corso del convegno sarà consegnato anche un premio
per la migliore esperienza partecipativa internazionale – per la prima edizione
è stato scelto un progetto argentino, gestito dal governo federale, per la soluzione
del problema delle baraccopoli – e un secondo riconoscimento per il miglior
processo partecipativo toscano, che sarà invece selezionato da una giuria di
cittadini. Il convegno si svolgerà nel Salone “Villa Serena” di Montaione.
La parola ai cittadini
La legge toscana sulla partecipazione
sostiene il coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni che le istituzioni
devono prendere. Lo fa con un dibattito pubblico, un po' come accade già in
Francia, per le grandi opere: un confronto aperto nella fase preliminare di
un progetto, entro sei mesi e quindi con tempi definiti. Ma lo fa anche per
i progetti di interesse locale con elettronic town
meeting, laboratori partecipativi, bilanci partecipati ed altri strumenti della
democrazia partecipativa. Un po' come nel Settecento accadeva nelle cittadine
del New England in America, dove ancora non era stato eletto un sindaco, o come,
per gli appassionati del cartoon SImpson, si vede si vede a Springfield quando tutta
la città si riunisce nella sala municipale.
A chiedere un dibattito pubblico o
un processo partecipativo possono essere cittadini, associazioni o istituzioni.
C'è anche un Authority, che ha sede in Consiglio regionale. Tra la fine dell'anno
scorso e la metà di quest'anno sono già 40 i processi partecipativi locali già
approvati e finanziati. L'ultima decisione spetta pur sempre alle istituzioni
e alle assemblea elette, ma sarà in questo modo più partecipata e ragionata.
(w.f./Inform)