CAMERA DEI
DEPUTATI
Aldo Di Biagio (Pdl):
ROMA - “Sono sentitamente e sinceramente lieto di essere
approdato a tale provvedimento, frutto di un lavoro congiunto e condiviso, che
ha visto il supporto e la condivisione dei colleghi di Commissione, referenti
di ciascun gruppo, nonché dei referenti di Governo, consentendo la risoluzione
del provvedimento in sede legislativa, ed evitando che questo potesse essere
esaminato in Aula, cosa che avrebbe comportato un ulteriore rallentamento della
risoluzione”. Lo ha di
“Il provvedimento è volto a far fronte alla situazione
che caratterizza circa 1.200 lavoratori del Ministero degli Affari Esteri -
ha precisato Di Biagio - i quali non hanno la facoltà di esercitare liberamente
i loro diritti sindacali e, in particolare, di partecipare all’elezione delle
rappresentanze sindacali unitarie (RSU)”.
“Le disposizioni in esame – ha rimarcato - consentirebbero
di far fronte alla citata discrasia, esorcizzando l’ipotesi della sussistenza
di una condizione di incompatibilità con le disposizioni previste dall’ordinamento
nazionale e comunitario a sostegno dei lavoratori”.
“L’appoggio unanime in Commissione Lavoro – ha detto
il relatore - ha confermato l’obbiettivo prioritario da parte mia e della Commissione
lavoro di salvaguardare il calcolo della rappresentatività sindacale, nell’ambito
dell’esercizio di diritto di voto attivo e passivo delle rappresentanza sindacali
per gli impiegati a contratto a legge locale. Una questione – ha concluso Di
Biagio - su cui la sensibilità dei colleghi e dei referenti di Governo è stata
forte e dimostra come le separazioni ideologiche nonché i colori di partito
possano essere facilmente superati quando si è dinanzi ad una oggettiva discrasia
dell’ordinamento italiano, ed un conseguente trattamento ineguale tra lavoratori
dell’amministrazione pubblica”. (