RETE CONSOLARE
La discussione a Bruxelles del progetto dei “Servizi
consolari a distanza”
Gli interventi dei deputati Franco Narducci
(Pd) e Marco Zacchera e dei senatori Claudio Micheloni
(Pd) e Giampaolo Bettamio (Pdl)
BRUXELLES – Nel corso della presentazione , svoltasi
a Bruxelles, del progetto dei “Servizi consolari a distanza”, a cui hanno preso
parte il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica e il direttore generale
del Mae per gli Italiani all’Estero Carla Zuppetti (vedi
“Ogni progetto – ha affermato il senatore del Pdl Giampaolo Bettamio - viene calato in una realtà che ha
due aspetti: presente e futuro. La realtà ci dice che c’è una generazione di
nostri connazionali all’estero che non hanno dimestichezza con questi sistemi
elettronici, mentre le nuove generazioni sono già pronte a sfruttarli. Alla
luce di ciò bisogna fare in maniera che i due sistemi di approccio ai
servizi consolari, una volta che il nuovo sarà messo a punto, possano coesistere,
in modo da dare la possibilità a tutti, chi sa e chi non sa, di avere lo stesso
servizio. D’altra parte – ha proseguito Bettamio - bisogna anche pensare che
l’utilizzo da parte dei più esperti del sistema informatico facilità e velocizza
il disbrigo delle pratiche consolari con la procedura tradizionale”.
“Complimenti ai tecnici, - ha esordito il vicepresidente
del Comitato del Senato per le Questioni degli Italiani all’Estero Claudio
Micheloni - ma se questa innovazione verrà vissuta
dalla nostra collettività in opposizione ai servizi consolari tradizionali,
credo che non passerà nel migliore dei modi. Dobbiamo quindi veramente gestire
una fase di transizione importante. In ogni caso non si può semplicemente dire
adesso che questo sistema funziona, bisognerà poi vedere se al momento della
sua utilizzazione creerà difficoltà alle nostre comunità. Io credo – ha aggiunto
Micheloni - che questa fase non sia correttamente
gestita perché non la vedo coerente con il piano di ristrutturazione della rete
consolare che è stato presentato. Gli strumenti che ho visto, dovrebbero infatti
aprire una riflessione per permettere di diffondere questi servizi a costi veramente
ridotti e allargarne la fruizione, piuttosto che restringere i servizi che noi
diamo”. Dopo aver chiesto ai parlamentari della circoscrizione Estero, alla
pubblica amministrazione e al governo di fare un passo indietro e di guardare
al problema della rete consolare senza pregiudizi, Micheloni
ha evidenziato l’esigenza di una riforma funzionale del ministero degli Esteri
che consenta di dare risposte più efficaci e servizi migliori ai nostri connazionali
che ancora oggi anche a Bruxelles incontrano difficoltà a contattare il consolato.
Marco Zacchera, presidente del Comitato della Camera
per gli Italiani all’Estero ha ricordato come quest’anno i fondi per gli italiani
all’estero siano diminuiti del 30%. “La presentazione di questa mattina – ha
continuato Zacchera - è una prima risposta, ma non può essere sufficiente. Questo
però risponde ad una logica di razionalizzare dei costi, che cerca al contempo
di mantenere all’utenza un servizio adeguato. Tutto questo si lega comunque
ad una indispensabile revisione della rete consolare e, secondo me, anche a
una forte rivisitazione dei servizi dati dai patronati che costano molto di
più, rispetto a quelli forniti dai consolati. Patronati che oggi in gran parte
hanno superato la loro obiettiva necessità. In ogni caso il giorno in cui per
via interattiva sarà possibile avere anche lo stato della propria pensione avremo
risparmiato milioni di euro. Credo comunque – ha concluso Zacchera - che la
scelta del governo di procedere alla informatizzazione dei servizi sia quella
giusta”.(Goffredo Morgia -