INFORM - N. 199 - 28 ottobre 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

A Buenos Aires la 25ma edizione dei Giochi della Gioventù

Vi hanno partecipato oltre quattromila ragazzi tra i 12 e i 18 anni, provenienti da scuole e associazioni italiane dell’Argentina, del Cile e dell’Uruguay.

 

BUENOS AIRES - Non è la prima volta che raccontiamo i Giochi della Gioventù, organizzati dal delegato in Argentina del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Elio Squillari.

Lo abbiamo fatto in precedenza, ventiquattro volte. Ora siamo arrivati alla venticinquesima cronaca e non possiamo fare a meno di mettere in risalto come ogni edizione dei Giochi della Gioventù sia stata fedele agli obiettivi della prima, che si è svolta nel 1984: promuovere i valori dello sport - amicizia, spirito di gruppo, solidarietà, onestà, rispetto degli avversari e delle regole, spirito di sacrificio e perseveranza per raggiungere le mete fissate - tra i giovani alunni o soci di scuole e associazioni italiane della numerosa comunità italiana dell’Argentina.

Una manifestazione promossa dal CONI che in Argentina ha trovato un interprete eccezionale nel cav. Elio Squillari e nei suoi validissimi collaboratori

Come è noto i Giochi si svolgono in tre giornate, tra oltre quattromila ragazzi tra i 12 e i 18 anni, provenienti da scuole e associazioni italiane dell’Argentina, ma anche del Cile e dell’Uruguay. In altre edizioni hanno partecipato anche ragazzi venuti dal Paraguay, dalla Colombia, dal Peru e dal Brasile.

Momento speciale della tre giorni è la cerimonia inaugurale, alla cui conclusione viene accesa la torcia olimpionica.  Anche quest’anno la cerimonia ha avuto momenti di grande emozione. E’ iniziata con la sfilata dei portabandiera, che sono entrati con le bandiere dell’Argentina, dell’Italia, del Cile, dell’Uruguay e la bandiera Olimpica.

A dare maggiore emozione al momento, la Banda Tambor de Tacuarí, del Reggimento di Fanteria “Patricios” dell’Esercito Argentino, che poi ha interpretato gli inni nazionali dei due Paesi. Le migliaia di ragazzi che occupavano il campo di basket e le tribune, hanno cantato con pari entusiasmo sia l’uno che l’altro.

Ci sono stati i discorsi, i saluti, da parte di Elio Squillari, del consigliere d’Ambasciata Giorgio Guglielmino, del console generale Giancarlo Curcio (il quale ha ricordato quando, alunno della Cristoforo Colombo di Buenos Aires, aveva preso parte ai Giochi studenteschi che hanno preceduto i Giochi della Gioventù) e della rappresentante del CONI venuta dall’Italia Daniela Frago, responsabile del settore Promozione dello Sport del CONI.

C’è stata anche la consegna di targhe in ricordo (a Squillari, al prof. Jorge Bertoni, al pugilista Jorge Castro, presente in rappresentanza del Comitato Olimpico Argentino).

C’è stato anche uno spettacolo artistico e le promesse di fair play da parte dei giovani sportivi. Infine c’è stata la corsa del tedoforo che ha poi acceso la fiamma olimpica, con cui sono stati inaugurati ufficialmente i XXV Giochi della Gioventù del CONI in Argentina. (Tribuna Italiana/Inform)

 


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