ITALIANI ALL’ESTERO
A Buenos Aires la 25ma edizione dei Giochi della Gioventù
Vi hanno partecipato oltre quattromila ragazzi tra i
12 e i 18 anni, provenienti da scuole e associazioni italiane dell’Argentina,
del Cile e dell’Uruguay.
BUENOS AIRES - Non è la prima volta
che raccontiamo i Giochi della Gioventù, organizzati dal delegato in Argentina
del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Elio Squillari.
Lo abbiamo fatto in precedenza, ventiquattro
volte. Ora siamo arrivati alla venticinquesima cronaca e non possiamo fare a
meno di mettere in risalto come ogni edizione dei Giochi della Gioventù sia
stata fedele agli obiettivi della prima, che si è svolta nel 1984: promuovere
i valori dello sport - amicizia, spirito di gruppo, solidarietà, onestà, rispetto
degli avversari e delle regole, spirito di sacrificio e perseveranza per raggiungere
le mete fissate - tra i giovani alunni o soci di scuole e associazioni italiane
della numerosa comunità italiana dell’Argentina.
Una manifestazione promossa dal CONI
che in Argentina ha trovato un interprete eccezionale nel cav. Elio Squillari e nei suoi validissimi collaboratori
Come è noto i Giochi si svolgono in
tre giornate, tra oltre quattromila ragazzi tra i 12 e i 18 anni, provenienti
da scuole e associazioni italiane dell’Argentina, ma anche del Cile e dell’Uruguay.
In altre edizioni hanno partecipato anche ragazzi venuti dal Paraguay, dalla
Colombia, dal Peru e dal Brasile.
Momento speciale della tre giorni è
la cerimonia inaugurale, alla cui conclusione viene accesa la torcia olimpionica.
Anche quest’anno la cerimonia ha avuto momenti di grande emozione. E’
iniziata con la sfilata dei portabandiera, che sono entrati con le bandiere
dell’Argentina, dell’Italia, del Cile, dell’Uruguay e la bandiera Olimpica.
A dare maggiore emozione al momento,
la Banda Tambor de Tacuarí,
del Reggimento di Fanteria “Patricios” dell’Esercito
Argentino, che poi ha interpretato gli inni nazionali dei due Paesi. Le migliaia
di ragazzi che occupavano il campo di basket e le tribune, hanno cantato con
pari entusiasmo sia l’uno che l’altro.
Ci sono stati i discorsi, i saluti,
da parte di Elio Squillari, del consigliere d’Ambasciata
Giorgio Guglielmino, del console generale Giancarlo
Curcio (il quale ha ricordato quando, alunno della Cristoforo Colombo di Buenos
Aires, aveva preso parte ai Giochi studenteschi che hanno preceduto i Giochi
della Gioventù) e della rappresentante del CONI venuta dall’Italia Daniela Frago,
responsabile del settore Promozione dello Sport del CONI.
C’è stata anche la consegna di targhe
in ricordo (a Squillari, al prof. Jorge Bertoni, al pugilista Jorge Castro, presente in rappresentanza del Comitato Olimpico
Argentino).
C’è stato anche uno spettacolo artistico
e le promesse di fair play da parte dei giovani sportivi. Infine c’è stata la
corsa del tedoforo che ha poi acceso la fiamma olimpica, con cui sono stati
inaugurati ufficialmente i XXV Giochi della Gioventù del CONI in Argentina.
(Tribuna Italiana/Inform)