INFORM - N. 198 - 27 ottobre 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

A Bologna in mostra l’emigrazione di 1200 lavoratori bolognesi nella Terra del Fuoco

“Da Bologna al fin del mundo”

 

BOLOGNA -  “Da Bologna al fin del mundo”. E’ la mostra  che sarà inaugurata il 1° novembre dal sindaco di Bologna Flavio Delbono presso la sala Manica Lunga di Palazzo d’Accursio (per 16).

Con questa esposizione si conclude l’attività di ricerca e recupero della memoria dell’emigrazione del 1948-49 di circa 1200 lavoratori bolognesi con le rispettive famiglie ad Ushuaia, nella Terra del Fuoco (Argentina) . Fu la prima forma di emigrazione italiana organizzata, cioè concordata fin nei dettagli con il governo del Paese d’accoglienza.

In pochi mesi, a seguito del contratto stipulato dall’imprenditore bolognese Carlo Borsari con il governo argentino di Peron, furono reclutati operai, artigiani e tecnici e reperiti tutti i materiali per costruire case e strutture di servizio in quella luogo sconosciuto e lontano.

Una vicenda unica nella storia dell’emigrazione italiana, cui già aveva dato risalto il convegno ospitato nella stessa sede comunale il 14 novembre 2008, a cura della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo e della Filef Emilia-Romagna.

Ora la mostra presenta in originale le foto, i documenti e gli oggetti forniti dagli stessi protagonisti dell’evento. Uno di questi, Ernesto Tagliani - che dal “fin del mundo” patagonico si trasferì a Buenos Aires per diventare imprenditore e presidente dell’associazione degli imprenditori emiliano-romagnoli – sarà presente all’inaugurazione insieme a Rosa Maria Travaglini, autrice del libro “Da Bologna al fin del mundo” e del documentario “Orizzonte Sud”, e ai tre figli di Carlo Borsari, l’imprenditore bolognese che in pochi mesi, grazie al contratto stipulato con il governo argentino di Perón, reclutò operai, artigiani  e tecnici per costruire case e strutture nella lontanissima e inospitale Ushuaia.

L'evento è promosso dalla Filef. Federazone Italiana Lavoratori Emigranti e Famiglie e patrocinato dal Comune di Bologna, dalla Provincia di Bologna e dalla Consulta Regionale degli Emiliano-Romagnoli nel mondo. La mostra sarà aperta tutti i giorni fino al 14 novembre, dalle ore 10 alle 17.30, e comprenderà anche la proiezione dei filmati sull’evento. (Inform)

 

 


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