CONVENTION
CAMERE COMMERCIO ITALIANE ALL’ESTERO
Consulta dei presidenti delle Aziende Speciali per l’Internazionalizzazione
SALERNO – A Salerno i lavori della XVIII Convention Mondiale
delle Camere di Commercio Italiane all’Estero sono proseguiti nella mattinata
di oggi con
Ad aprire l’incontro Antonio Paoletti, vice presidente
Unioncamere, il quale ha sottolineato l’importanza di allargare il tavolo per
l’internazionalizzazione di Unioncamere anche ai presidenti delle Camere di
Commercio Italiane all’Estero. “Si sta mettendo in moto un meccanismo nuovo,
e lo dimostra anche il lavoro di questi giorni, un meccanismo di sistema che
sta coinvolgendo le Camere di Commercio Italiane, le Camere di Commercio
Italiane all’Estero e le Camere Miste. La mission è
Su questo tema è intervenuto Sandro Pettinato, responsabile
Internazionalizzazione di Unioncamere, il quale ha illustrato le attività
realizzate dal tavolo per l’internazionalizzazione. “80 milioni di euro le risorse
finanziarie che il sistema camerale investe annualmente per l’internazinalizzazione;
in particolare per attività di formazione, per l’assistenza alle imprese, per
la partecipazione a fiere e alle attività di import/export, per missioni commerciali.
Inoltre, per razionalizzare le iniziative, è stato creato un network delle attività”
Pettinato ha poi continuato il suo intervento illustrando le aree geografiche
e i settori economici su cui maggiormente si sono concentrate le attività del
tavolo di internazionalizzazione, evidenziando che i settori più interessati
da queste azioni sono l’agroalimentare, il turismo, l’abbigliamento
e l’artigianato.
Chiudendo il suo intervento, Pettinato ha ricordato l’importanza
dello scambio di informazioni tra le Camere italiane e quelle estere per stabilire
obiettivi e missioni comuni e razionalizzare così gli interventi: questo significa
risparmio dei costi e maggiore efficacia.
Intervenendo al dibattito, Luigi Boldrin, direttore generale
di Promofirenze, ha ricordato che il “Il Gruppo di Internazionalizzazione, in
precedenza chiamato gruppo di Torino perchè il primo formale accordo fu firmato
sette anni fa a Torino, nasce con l’obiettivo di stabilire una collaborazione
tra alcuni soggetti del sistema camerale che nel del tempo hanno
pensato di mettere in comune una serie di attività, di progetti e di risorse
economiche. Nel tempo abbiamo capito che questa forma di collaborazione aveva
bisogno di essere resa più operativa e questo ha portato alla firma di un accordo.
Le strutture attualmente aderenti al gruppo di internazionalizzazione sono 21
ma in realtà si tratta di una struttura molto più complessa perché include anche
aziende speciali e Unioni Regionali. Il gruppo di Torino ha realizzato una serie
di attività tra cui la dotazione di strumenti informativi; lo strumento che
abbiamo creato è Newsmercati che vede 34.000 imprese italiane iscritte.
Ora stiamo cercando di razionalizzare le attività di missioni all’estero.
Su ogni impresa coinvolta viene effettuato uno studio di fattibilità, perché
ciò che ci interessa non è portare all’estero grandi numeri ma fare una verifica
effettiva delle possibilità che ogni azienda ha di chiudere degli accordi
e di fare business”.
L’incontro è entrato nel vivo con il dibattito che ha
visto intervenire i presidenti di alcune delle più importanti Camere di Commercio
Italiane all’estero: il Venezuela ha sottolineato l’importanza dei nuovi mercati
e delle nuove opportunità a questi legati, e ha invitato a non dimenticare l’importanza
strategica dei mercati “tradizionali” di Francia, Germania, Stati Uniti;
l’Ungheria ha sollevato la questione dell’importanza dell’accordo con il mondo
finanziario, aggiungendo che “occorre cercare e proporre alle imprese soluzioni
innovative, perchè la parola chiave è innovazione e le Camere di Commercio hanno
tutti gli strumenti per fornire alle aziende questi servizi”; le Camere di Marsiglia,
Nizza e Atene sottolineando l’importanza di assicurare attenzione ai mercati
emergenti hanno richiamato il rischio di perdere di vista i mercati ‘vicini’,
il così detto ‘mercato domestico’ dell’Europa.
A chiusura dell’incontro è intervenuto Claudio Gagliardi,
neo segretario generale di Unioncamere, ricordando che “le
priorità che il sistema camerale nel suo complesso è chiamato a rispettare
sono l’innovazione, il rilancio competitivo del territorio a cui si lega il
problema delle infrastrutture, la facilitazione ad accedere al credito da parte
delle imprese e la formazione. Non meno importante è la tutela del Made
in Italy nel mondo che dobbiamo imparare a valorizzare e tutelare”. (Inform)