INFORM - N. 198 - 27 ottobre 2009


CONVENTION CAMERE COMMERCIO ITALIANE ALL’ESTERO

Consulta dei presidenti delle Aziende Speciali per l’Internazionalizzazione

 

SALERNO – A Salerno i lavori della XVIII Convention Mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero sono proseguiti nella mattinata di oggi con la Consulta dei presidenti delle Aziende Speciali per l’Internazionalizzazione.

Ad aprire l’incontro Antonio Paoletti, vice presidente Unioncamere, il quale ha sottolineato l’importanza di allargare il tavolo per l’internazionalizzazione di Unioncamere anche ai presidenti delle Camere di Commercio Italiane all’Estero. “Si sta mettendo in moto un meccanismo nuovo, e lo dimostra anche il lavoro di questi giorni, un meccanismo di sistema che sta coinvolgendo le Camere di Commercio Italiane,  le Camere di Commercio Italiane all’Estero e le Camere Miste. La mission è chiara: far conoscere il prodotto italiano all’estero”.

Su questo tema è intervenuto Sandro Pettinato, responsabile Internazionalizzazione di Unioncamere,  il quale ha illustrato le attività realizzate dal tavolo per l’internazionalizzazione. “80 milioni di euro le risorse finanziarie  che il sistema camerale investe annualmente per l’internazinalizzazione; in particolare per attività di formazione, per l’assistenza alle imprese, per la partecipazione a fiere e alle attività di import/export, per missioni commerciali. Inoltre, per razionalizzare le iniziative, è stato creato un network delle attività” Pettinato ha poi continuato il suo intervento illustrando le aree geografiche e i settori economici su cui maggiormente si sono concentrate le attività del tavolo di internazionalizzazione, evidenziando che i settori più interessati da queste  azioni  sono l’agroalimentare, il turismo, l’abbigliamento e l’artigianato.

Chiudendo il suo intervento, Pettinato ha ricordato l’importanza dello scambio di informazioni tra le Camere italiane e quelle estere per stabilire obiettivi e missioni comuni e razionalizzare così gli interventi: questo significa risparmio dei costi e maggiore efficacia.

Intervenendo al dibattito, Luigi Boldrin, direttore generale di Promofirenze, ha ricordato che il “Il Gruppo di Internazionalizzazione, in precedenza chiamato gruppo di Torino perchè il primo formale accordo fu firmato sette anni fa a Torino, nasce con l’obiettivo di stabilire una collaborazione tra alcuni  soggetti del sistema camerale che nel  del tempo hanno pensato di mettere in comune una serie di attività, di progetti e di risorse economiche. Nel tempo abbiamo capito che questa forma di collaborazione aveva bisogno di essere resa più operativa e questo ha portato alla firma di un accordo. Le strutture attualmente aderenti al gruppo di internazionalizzazione sono 21 ma in realtà si tratta di una struttura molto più complessa perché include anche  aziende speciali e Unioni Regionali. Il gruppo di Torino ha realizzato una serie di attività tra cui la dotazione di strumenti informativi; lo strumento che abbiamo creato è Newsmercati  che vede 34.000 imprese italiane iscritte. Ora stiamo cercando di razionalizzare le attività di  missioni all’estero. Su ogni impresa coinvolta viene effettuato uno studio di fattibilità, perché ciò che ci interessa non è portare all’estero grandi numeri ma fare una verifica effettiva delle possibilità che ogni azienda ha  di chiudere degli accordi e di fare business”.

L’incontro è entrato nel vivo con il dibattito che ha visto intervenire i presidenti di alcune delle più importanti Camere di Commercio Italiane all’estero: il Venezuela ha sottolineato l’importanza dei nuovi mercati e delle nuove opportunità a questi legati, e ha invitato a non dimenticare l’importanza strategica dei mercati  “tradizionali” di Francia, Germania, Stati Uniti; l’Ungheria ha sollevato la questione dell’importanza dell’accordo con il mondo finanziario, aggiungendo che “occorre cercare e proporre alle imprese soluzioni innovative, perchè la parola chiave è innovazione e le Camere di Commercio hanno tutti gli strumenti per fornire alle aziende questi servizi”; le Camere di Marsiglia, Nizza e Atene sottolineando l’importanza di assicurare attenzione ai mercati emergenti hanno richiamato il rischio di perdere di vista i mercati ‘vicini’, il così detto ‘mercato domestico’ dell’Europa.

A chiusura dell’incontro è intervenuto Claudio Gagliardi, neo segretario generale di Unioncamere,  ricordando  che  “le priorità  che il sistema camerale nel suo complesso è chiamato a rispettare sono l’innovazione, il rilancio competitivo del territorio a cui si lega il problema delle infrastrutture, la facilitazione ad accedere al credito da parte delle imprese e  la formazione. Non meno importante è la tutela del Made in Italy nel mondo  che dobbiamo imparare a valorizzare e tutelare”. (Inform)

 

 


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