ITALIANI ALL'ESTERO
A pordenonesi in Canada il Premio Fedeltà al lavoro a
al progresso economico
PORDENONE – Al Fogolar Furlan di Windsor (Ontario, Canada)
si è svolta la cerimonia del premio “Fedeltà al lavoro e al progresso economico”,
riconoscimento che
“Il Premio Fedeltà al lavoro pordenonese nel mondo rappresenta
un doveroso riconoscimento delle istituzioni della terra d'origine nei confronti
dei tanti emigrati che si sono distinti nei diversi continenti: ma proprio questi
emigrati, con il loro successo e con il loro esempio, hanno contribuito a tener
vivo l'interesse nei confronti dell'Italia e del Friuli Venezia Giulia, nei
confronti dei valori positivi e universalmente riconosciuti del "made in
Italy": voglia di fare, capacità imprenditoriale, creatività”. Così il
presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, nel suo saluto
alla cerimonia di premiazione a Windsor.
I premiati
Flavio Andreatta. Nato nel 1948 ad Azzano. Emigra con
la famiglia in Canada nel 1957. Nel 1977 inizia la sua carriera lavorativa al
“Canadian Federal Government” nel dipartimento di “Manpower and Immigration”.
Dal 2007 è in pensione
Renzo Andreatta. Originario di Azzano Decimo dove è nato
nel 1931, nel
Olidia Crema. Nato a Porcia nel 1927. All'età di 23 anni
emigra in Canada. Lavora come governante e cameriera al Giovanni Caboto Club
& Hiram Walker. Molto attiva anche in campo sociale attraverso la “Windsor
Regional Cancer Centre” nella quale opera come volontaria per 25 anni.
Mario Fabris. Originario di Casarsa della Delizia dove
nasce nel 1933. Emigra nel
Ron Moro. Nato a Cusano di Zoppola nel 1948. All'età
di un anno emigra in Canada. Molto ricca la sua attività lavorativa che lo vede
ache ricoprire l’incarico di vice Console dal 1989 al 1996. Nel 2005 ottiene
la “laurea emeritus summa cun laude”.
Angelo Nadalin. Nato a Morsano al Tagliamento nel 1930.
Dopo aver frequentato le elementari e lavorato come contadino emigra in Canada
nel 1951. Nel 1956 fonda una sua società di scavi. Nel ‘91 gli viene attribuito
il riconoscimento di “Italiano dell'anno”.
Luigi Nicodemo. Originario di Morsano al Tagliamento
dove è nato nel 1939. Dopo alcune esperienze lavorative in Italia ed in Germania,
emigra nel
Dante Pellarin. Nato a Morsano al Tagliamento nel 1930.
Nel 1951 emigra in Canada ed inizia la sua attività di ebanista che lo porta
fino alla creazione della “Ontario Cabinet Makers”, azienda oggi molto qualificata
nella lavorazione del legno e nella realizzazione di ogni tipo di arredo.
Ray Pittao. Originario di Valvasone, dove nasce nel 1942,
emigra in Canada nel 1954. Inizia la sua attività lavorativa come stuccatore
ma grazie alla vendita di sistemi di illuminazione per il boom dell'industria
ottiene un grand successo. La “Lighiting Boutique and Appliance Shoppe” sono
oggi aziende leader a Windsor.
Ada Pizzolitto. Nato a Morsano al Tagliamento nel 1940.
Emigra in Canada, con la famiglia, nel 1951 all'età di 11 anni. Sposata con
due figlie, lavora per 32 anni sempre nello stesso ente dove è entrata come
stenografa ma grazie alla sua professionalità ha ottenuto molti avanzamenti
di carriera.
Aurelio Pupulin. Nato a Fiume Veneto nel 1937, emigra
in Canada nel 1954. Fino al 1991 lavora alla “Trend Millwork Company” azienda
specializzata in progetti industriali e commerciali. Attivo in campo sociale
in particolare all'interno del Giovanni Caboto Club.
Giuseppe Santarossa. Nasce nel
gerry santarossa. Nato a Windsor nel 1955 da genitori
originari di Pasiano. Dopo gli studi che lo hanno portato alla laurea in Ingegneria
Elettronica, è co-fondatore della “Tri-Tec Controls” nata nel
Sergio Schincariol. Nato nel
Alida Sorgi. Nasce nel
Ricardo Tonial. Nato in Canada nel 1964 da genitori di
Sesto al Reghena e Casarsa. Dopo gli studi inizia la sua carriera lavorativa
all'interno della polizia. Oggi è “Detachment Commander
of the Tecumseh Detachment for the Ontario Provincial Police”. Sostiene che tra i meriti della sua
carriera ci sia anche la sua italianità e gli importanti insegnamenti della
famiglia.
Faustino Volpatti. Nato ad Aurava di San Giorgio della
Richinvelda nel 1950. Terminati gli studi, emigra nel