FARNESINA
Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO), su proposta
italiana, entra come osservatore all’ONU
Frattini: sconfitto lo scetticismo dei grandi Paesi
ROMA - L’ONU ha concesso al Comitato Olimpico Internazionale
(CIO) lo status di osservatore all’Assemblea Generale, facendo registrate un
“successo di indubbio significato politico” per l’Italia, riuscita in soli dieci
mesi a vincere “lo scetticismo” diffuso”. Lo ha sottolineato il Ministro Franco
Frattini, oggi a Palazzo Chigi, illustrando la notizia alla stampa, insieme
con Vice Presidente del CIO Mario Pescante.
In particolare, per la diplomazia italiana, si è trattato
di superare le perplessità di importanti Paesi. Un ostacolo non da poco visto
che il CIO, oltre a non essere un organismo intergovernativo, necessitava di
un voto all'unanimità per acquisire il nuovo status. La vittoria italiana, ha
spiegato il Ministro, si è realizzata in pochi mesi: “abbiamo trovato 50 Stati
co-sponsor e così abbiamo potuto raddrizzare la situazione”. Da parte sua Pescante
ha parlato di “un giorno di grande orgoglio” e di “un miracolo della diplomazia
italiana e di Frattini” .
Il primo atto concreto del CIO al Palazzo di Vetro sarà
la realizzazione di campi sportivi, a partire da quelli di calcetto, a Kabul
e Baghdad. “La cooperazione italiana insieme al CIO realizzerà degli impianti
sportivi di base nelle capitali afghane e irachena per avviare i giovani e i
giovanissimi allo sport piuttosto che - ha sottolineato il Ministro - alla guerriglia
o alle scuole coraniche”.
L'iniziativa italiana, che consente ai massimi rappresentanti
del movimento olimpico internazionale di sedere nel consenso maggiormente rappresentativo
della comunità internazionale, è stata condotta a termine questa settimana,
con il voto favorevole dell'Assemblea.