ASSOCAMERESTERO
Dal
24 al 28 ottobre
Al via domani
Parte domani,
24 ottobre,
Nelle giornate
del 24 e del 25 ottobre il programma prevede lavori interni e impegni associativi.
Tra gli adempimenti che il sistema CCIE affronterà: il rinnovo delle cariche
di Assocamerestero, ivi compresa
Il 26 ottobre, giornata pubblica, cuore della manifestazione, con il convegno “Made in Italy e territori oltre la crisi: nuovi mercati e alleanze concrete”. Prevista la partecipazione dei vertici dell’economia nazionale e delle Istituzioni nazionali e locali. Tra i relatori, Adolfo Urso vice ministro allo Sviluppo Economico, i sottosegretari Enzo Scotti e Giuseppe Maria Reina.
Nel corso della giornata sarà presentata l’Indagine Assocamerestero-Unioncamere dal titolo “Ve(n)dere oltre la crisi”, profilo e strategie di risposta delle imprese italiane alla crisi internazionale, che ha coinvolto 66 Camere di Commercio Italiane presenti in 46 Paesi esteri, e i rappresentanti degli oltre 24mila imprenditori collegati alle CCIE. Nel corso della Convention verrà sottoscritto l’accordo di programma Ministero dello Sviluppo Economico-Unioncamere-Assocamerestero.
Le giornate del
27 e del 28 ottobre daranno spazio ai “fatti del business” con gli incontri
One to one tra le imprese della Campania e i protagonisti del sistema camerale
italiano all’estero e la pattuglia di 112 buyers che il sistema delle CCIE ha
portato a Salerno. Il 27 ottobre, parallelamente allo svolgimento degli incontri
“One-to-one”, si terrà una sessione di incontri tra i buyer selezionati dalle
CCIE Europee e Mediterranee e le imprese del territorio campano. Il 28 ottobre
Il “Salone delle Camere di Commercio Italiane all’Estero” CCIE è lo spazio dove si terranno gli incontri one to one tra le aziende e i rappresentanti delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, finalizzati a conoscere le reali possibilità di posizionamento commerciale dei prodotti/servizi delle imprese campane all’estero. “Partecipare a questi incontri permetterà alle imprese di avere un valido orientamento rispetto alle opportunità che i loro prodotti possono trovare sui mercati individuati come potenzialmente interessanti, senza la necessità di visitare fisicamente tutti i paesi scelti, con un consistente risparmio di tempi e costi ”, spiegano da Assocamerestero. Le imprese interessate potranno avvalersi dell’esperienza degli export manager camerali, della conoscenza del sistema giuridico e istituzionale e del mercato di sbocco. Gli incontri potranno favorire importanti partnership per programmi congiunti nei settori dell’ambiente, ICT, formazione, cultura ecc. nonché scambio di best practice.
I numeri della Convention
I numeri sono imponenti: previsti 950 incontri, durante i quali i rappresentanti delle CCIE incontreranno: 125 imprese, 9 Comuni, 21 Associazioni, 7 strutture camerali, 6 consulenti, 1 ordine professionale, 1 scuola. I 950 incontri vedono il protagonismo assoluto dell’Europa, con le Camere di Londra, Mosca, Monaco di Baviera, Parigi che si assicurano il 57% degli incontri, Asia il 15%, Australia 3%, Nord America 20%, Centro e Sud America 5%, con le Camere di Rio e San Paolo che la fanno da padroni.
I buyers presenti
a Salerno per incontrare le aziende saranno 112. Diverse le aree geografiche
di appartenenza, da quella più vasta euro-mediterranea a quella degli Emirati
Arabi. Le imprese campane protagoniste degli incontri sono 185, operanti in
diversi settori merceologici: agroalimentare, florovivaismo, gioielleria, legno-arredo-edilizia,
nautica, tessile abbigliamento e turismo. Negli spazi appositamente allestiti
nel Grand Hotel Salerno, si terranno circa 2.000 incontri d’affari tra i 112
operatori esteri e le 185 imprese campane: poco meno del 50% vedranno protagoniste
le imprese operanti nel settore agroalimentare. Seguono gli incontri dedicati
ai complementi d’arredo e gioielleria, pari al 15% circa, quelli della nautica
pari al 12%, gli incontri organizzati per le imprese del settore turistico,
pari al 9% del totale, per concludere con i business meeting riguardanti imprese
campane e del florovivaismo e del tessile abbigliamento, che sono pari rispettivamente
al 8% e al 6% circa del totale incontri d’affari. (