INFORM - N. 196 - 23 ottobre 2009


MUSEO DELL’EMIGRAZIONE

Di Biagio (Pdl), “L’Italia fa i conti con la propria storia”

 

ROMA -  “La nascita del Museo dell’emigrazione, nel luogo simbolo dell’Italia e della sua storia, ha un valore profondamente simbolico per chi, nel corso degli anni ha dovuto lasciare la propria terra per una vita migliore. Ha quasi il sapore di una resa dei conti, di un Paese che affronta a viso aperto quello che è stato un pezzo della sua storia, e gli rende quel tributo tanto meritato”. Così Aldo Di Biagio, responsabile Italiani nel mondo del Pdl.

“Davanti a questo tributo all’emigrazione – continua Di Biagio - mi rendo conto di un approccio nuovo, costruttivo del nostro Paese verso il fenomeno dell’emorragia di italiani che si è prolungata negli anni, una dinamica di riabilitazione di una questione che è rimasta per anni in secondo piano. Sicuramente questa struttura nel cuore dell’Italia potrà essere un riferimento soprattutto per le giovani generazioni, che girovagando tra le sue sale, scorgendo gli utensili e le fotografie scattate anni orsono, potranno cogliere il dolore ma allo stesso tempo la ricchezza che milioni di Italiani hanno portato con loro, lasciando la propria terra”.

“Credo, non senza un briciolo di emozione, che proprio con questo museo e con i suoi ricchi tesori si possa aprire un nuovo modo di curare la storia anche sul versante formativo: in questa logica – sottolinea Di Biagio - l’ipotesi di un progetto museale itinerante che si appoggi agli istituti di cultura italiani all’estero, in occasione dell’anniversario dell’Unità di Italia nel 2011, così come anticipata dal Sottosegretario Mantica, possa creare un profondo e sentito percorso di avvicinamento dei nostri connazionali emigrati alla loro terra. Con il Museo del Vittoriano, il nostro Paese rende vivido il rispetto dovuto ai tanti italiani emigrati nel corso degli ultimi due secoli, e che vogliono sinceramente ancora sentirsi tali, malgrado la piena integrazione nei territori di residenza e la soddisfazione professionale ed economica raggiunta nel corso degli anni”.

“L’Italia – conclude Di Biagio - deve essere pienamente consapevole della ricchezza che questi uomini e donne rappresentano, e del loro importante contributo alla crescita stessa del Paese dal quale si sono allontanati: i nostri emigranti, di vecchia e nuova generazione, hanno contribuito a strutturare il culto per il made in Italy e hanno avvicinato le varie sfaccettature della civiltà italiana alle diverse società. Plaudo all’iniziativa portata avanti da questo Governo ed al forte sostegno del sottosegretario Mantica, che in prima persona ha inteso dare forza a questo progetto, promuovendo l’iniziativa e richiamando l’attenzione dell’intero Paese”.  (Inform)


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