CAMERA DEI DEPUTATI
Via libera della Commissione Esteri della
Camera al DPR sull’autonomia gestionale e finanziaria della rete diplomatico-consolare
ROMA - Dopo
La proposta di parere favorevole, poi approvata dalla Commissione, è stata illustrata dal relatore Enrico Pianetta (Pdl), il quale ha spiegato come essa recepisca gli elementi di maggior rilievo emersi nel corso della seduta precedente e, per quanto riguarda l'ultima delle osservazioni apposte alla proposta di parere, riassuma sostanzialmente il senso di taluni rilievi espressi dalla Commissione Bilancio.
A nome del Governo, il sottosegretario agli Esteri Vincenzo Scotti ha detto di condividere la proposta di parere illustrata dal relatore.
Paolo Corsini (Pd) ha espresso soddisfazione per l'accoglimento, nella proposta di parere illustrata dal relatore, di talune valutazioni e intenti assunti dal Governo precedente, nonché degli argomenti portati anche dai gruppi di opposizione al dibattito sullo schema di regolamento. Per quanto riguarda la questione delle sponsorizzazioni, si tratta di uno strumento che velocizza da un lato le procedure e dall'altro, responsabilizzando il titolare dell'ufficio, migliora la serietà e la qualità delle decisioni. Ha ribadito infine l'auspicio per una sollecita calendarizzazione delle proposte di legge, assegnate congiuntamente alla Commissione Affari Esteri e alla Commissione Cultura, in tema di riforma degli Istituti di cultura.
Il presidente della Commissione, Stefano Stefani, ha segnalato di avere già ottenuto riscontri positivi dalla presidenza della Commissione Cultura ai fini di una rapida calendarizzazione dei provvedimenti assegnati.
Franco Narducci (Pd) ha auspicato a sua volta che la riforma degli Istituti italiani di cultura proceda parallelamente alla riforma della legge n. 153 del 1971 sull'insegnamento della lingua italiana a favore dei lavoratori italiani e i loro congiunti ed ha espresso apprezzamento per il sollecito iter dello schema di regolamento, che è assai atteso dagli operatori nelle sedi estere. Ha infine raccomandato al rappresentante del Governo particolare cautela nel procedere ai successivi interventi normativi di rango regolamentare al fine di non deteriorare la delicata situazione in cui versa la rete diplomatico-consolare.
Qui di seguito il testo del parere approvato
dalla Commissione Esteri della Camera dei Deputati.
“
condivisa l'esigenza di autonomia gestionale e di maggiore flessibilità finanziaria da parte delle rappresentanze diplomatiche e dagli uffici consolari a fronte di una tendenziale contrazione delle dotazioni finanziarie;
apprezzato il fatto che il provvedimento opera una consistente semplificazione e razionalizzazione della normativa che viene abrogata all'entrata in vigore della normativa regolamentare;
ribadita l'esigenza di assicurare risorse congrue alla nostra rete all'estero nell'ambito della manovra finanziaria in corso;
in particolare, valutata positivamente la previsione, di cui all'articolo 4 dello schema di regolamento, che in tema di gestione di cassa riconosce la possibilità di rinvio all'esercizio successivo degli eventuali avanzi di gestione, consentendo benefici in termini di programmazione della spesa, efficiente allocazione delle risorse pubbliche e un margine di operatività più ampio ed elastico per il singolo ufficio;
ritenuta altresì significativa le disposizioni, di cui agli articoli 28 e 29 del provvedimento, che riconoscono la possibilità di offrire servizi a pagamento alle imprese e, qualora non sussistano istituti di cultura in aree specifiche, la possibilità di offrire servizi in forma di organizzazione di corsi di lingua e cultura italiana;
esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni:
valuti il Governo l'opportunità di consolidare analoga strategia di semplificazione e razionalizzazione normativa e contabile nel settore degli istituti di cultura e di avviarla in quello della cooperazione allo sviluppo;
all'articolo 10, comma 1, dopo la parola: «la dotazione finanziaria», valuti il Governo l'inserimento della seguente: «assegnata»;
dopo l'articolo 38, si valuti l'inserimento del seguente articolo: «38-bis. Dall'attuazione del presente regolamento non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato»;
per quanto concerne la struttura della rendicontazione e in un'ottica di trasparenza e semplificazione, valuti il Governo di evitare procedure differenziate tra le sedi e di disporre che tutti gli uffici, al momento della chiusura del bilancio consuntivo, evidenzino non solo i risultati dalla gestione finanziaria, ma anche il risultato di amministrazione che fa stato della situazione complessiva debitoria e creditoria;
in tema di sponsorizzazioni, si ritiene opportuno non assoggettare l'accettazione della sponsorizzazione ad espressa autorizzazione ministeriale, per valorizzare il ruolo e la competenza del titolare dell'ufficio in loco;
valuti il Governo
come definire delle chiare linee di azione che consentano di gestire nel migliore
dei modi e, soprattutto, nella massima trasparenza, eventuali rapporti commerciali
ed economici dei nostri uffici diplomatici all'estero”. (