CONTRO RAZZISMO E DISCRIMINAZIONE
Assessore Luigina Di Liegro: “Strumento per dare risposte
concrete a atti di violenza e clima di intolleranza che si vanno sempre più
diffondendo”
ROMA –
“Per la parte che mi compete uno dei miei obiettivi principali
sarà quello di accelerare la costituzione dell'Osservatorio regionale contro
il razzismo e la discriminazione” aveva assicurato l’assessore alle politiche
sociali e delle sicurezze Luigina Di Liegro appena iniziato il suo mandato,
in settembre. Obiettivo raggiunto. “Con questo atto – ha di
L’Osservatorio regionale avrà compiti di monitoraggio,
analisi e contrasto legale del razzismo e della discriminazione e oltre che
da sarà composto da 11 membri di cui 5 nominati dal Presidente della Regione
Lazio su proposta dell’assessore alle politiche sociali e delle sicurezze, gli
altri 6 componenti saranno eletti tra le reti territoriali, in rappresentanza
degli immigrati delle diverse province della regione (2 per la provincia di
Roma e 1 per ognuna delle altre).
L’Osservatorio – sottolineano dall’Assessorato guidato
da Di Liegro - costituisce un imprescindibile strumento di sussidiarietà e coordinamento
dell’azione degli organismi e degli attori locali, al fine di rendere maggiormente
efficaci e sinergiche le politiche di prevenzione e contrasto dei fenomeni
di razzismo e discriminazione in maniera omogenea, su tutto il territorio regionale.
L’Osservatorio metterà a disposizione un Contact
center per le segnalazione dei casi di discriminazione razziale sul territorio
regionale e una Task Force multidisciplinare per fornire assistenza legale alle
vittime. Potrà anche promuovere studi e ricerche.
“Siamo convinti che un organismo come questo –
ha concluso Di Liegro - non possa svolgere in modo efficace la sua azione restando
isolato. Per questo l’Osservatorio sarà in collegamento costante con gli sportelli
delle associazioni e delle reti attive sui diversi territori della regione.
La lotta al razzismo si fa costruendo un tessuto sociale che non lascia passare
sotto silenzio i casi di discriminazione, è pronto ad aiutare le vittime e sviluppa
una cultura dell’accoglienza e del dialogo tra le culture e le fedi.”
“Con questo strumento – ha detto il consigliere Anna
Pizzo (Sl)– si compie il percorso di attuazione della legge. Non si tratta però
di un atto formale, bensì un’azione concreta che evidenzia come nell’agenda
politica della Giunta Marrazzo, la lotta ad ogni tipo di discriminazione sia
prioritaria.” (