ITALIANI ALL’ESTERO
Nasce il MEI, Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana
Il via alla cerimonia inaugurale con la visita del Presidente
della Repubblica. Il “percorso storico” con le sue cinque sezioni cronologiche.
L’esposizione rimarrà al Vittoriano fino al 2012
ROMA - Sarà il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,
accompagnato dai ministri degli Esteri Franco Frattini e per i Beni e
le Attività Culturali Sandro Bondi, ad inaugurare domani mattina, presso il
complesso monumentale del Vittoriano, il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana.
Il MEI, che rimarrà al Vittoriano fino al 2012, è promosso dal ministero degli
Esteri in collaborazione con il ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Ad accogliere il Capo dello Stato il senatore Alfredo
Mantica, sottosegretario agli Esteri e presidente del Comitato Scientifico del
MEI, che prima dell’inaugurazione sarà in Rai per illustrare a UnoMattina
le caratteristiche del museo.
Presenti all’inaugurazione anche gli altri membri del
Comitato scientifico: Carla Zuppetti direttore generale del ministero degli
Esteri per gli Italiani all’estero e le Politiche migratorie, Fabio Capocaccia
presidente del Centro internazionale di studi sull’emigrazione di Genova, Catia
Monacelli direttore del Museo regionale dell’emigrazione di Gualdo Tadino, Maria
Rosaria Ostuni responsabile scientifico della Fondazione Paolo Cresci per la
storia dell’emigrazione italiana di Lucca, Lorenzo Prencipe presidente del Centro
studi emigrazione di Roma (CSER), Marcello Saija direttore della Rete Musei
siciliani di emigrazione, Franco Salvatori presidente della Società geografica
iItaliana, Matteo Sanfilippo co-direttore dell’Archivio storico dell’emigrazione
di Viterbo, Maddalena Tirabassi direttore scientifico del Centro Altreitalie
sulle migrazioni italiane di Torino. Direrttore del museo è Alessandro Nicosia.
La visita del museo si snoda attraverso varie sezioni
tra le quali un Percorso storico, un Percorso espositivo regionale, un Viaggio
interattivo nell’emigrazione italiana. In particolare, Il “percorso storico”
si sviluppa in cinque sezioni cronologiche articolate con tabelle didattiche,
grafici e materiale di diverse tipologie: documenti originali, fotografie, lettere
autografe, testi rari, video d’archivio, film storici, musica, giornali e riviste
d’epoca, frasi significative, oggetti caratteristici, date salienti.
Nella prima sezione le caratteristiche delle migrazioni
pre-unitarie e la realtà italiana sia dal punto di vista economico-sociale-culturale
che della politica dello stato italiano verso l’emigrazione. Nella seconda l’emigrazione
italiana dal 1876 al 1915 raccontata attraverso il lavoro ed i momenti tipici
dell’atto emigratorio: reclutamento, porto d’imbarco, sbarco, abitazione, tipologia
di lavoro, vittime del lavoro, discriminazioni, inserimento. Nella terza sezione
l’emigrazione nel periodo delle due guerre mondiali: le caratteristiche sociali
del periodo ed i momenti tipici dell’emigrazione anche in rapporto a fascismo,
colonialismo e migrazioni interne. La quarta sezione comprende l’emigrazione
italiana nel secondo dopoguerra (1946-1976): la trasformazione dei flussi migratori
dall’Italia nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale, la ricostruzione
ed il decollo economico, l’accrescimento della legislazione e della organizzazione
sociale a protezione del migrante. Infine, nella quinta sezione, l’attuale realtà
degli italiani nel mondo ed il mondo accolto dall’Italia (1977-2008): come le
comunità italiane si sono evolute e sono alimentate dalla sempre più consistente
presenza di emigrati ad alta qualificazione, e la trasformazione dell’Italia
in paese d’immigrazione a partire dagli anni 1970.
Dopo il Percorso espositivo regionale, il Viaggio interattivo
nell’emigrazione italiana. Un settore, quest’ultimo, che è stato studiato per
attrarre l’attenzione delle scolaresche e in cui i visitatori potranno interagire
con postazioni multimediali acquisendo dati ed immagini sulla nostra storia
e realtà migratoria. Fra le novità del museo anche una “sala musicale” dove
potranno essere ascoltate le canzoni più o meno note, come ad esempio i canti
eseguiti dai nostri emigranti sulle navi, che hanno accompagnato la diaspora
italiana. Prevista inoltre un’area espositiva dedicata ai video con i documentari
Luce, i filmati, i lungometraggi, le interviste a personaggi celebri e gli spezzoni
di film che raccontano in maniera diretta o indiretta l’emigrazione italiana.
L’apertura del museo nazionale sarà inoltre accompagnata dalla realizzazione
di uno specifico sito web che consentirà, fra l’altro, il censimento in chiave
regionale di tutti i soggetti inerenti l’emigrazione italiana, creando le basi
per una piattaforma virtuale comune a tutti i ricercatori del settore.
Dopo la visita delle massime cariche dello Stato si svolgerà,
alle ore 13, la presentazione alla stampa del museo. Ultimo atto di questa giornata
l’apertura al pubblico, prevista intorno alle ore 18 di domani. (