INFORM - N. 195 - 22 ottobre 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

Nasce il MEI, Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana

Il via alla cerimonia inaugurale con la visita del Presidente della Repubblica. Il “percorso storico” con le sue cinque sezioni cronologiche. L’esposizione rimarrà al Vittoriano fino al 2012  

 

ROMA - Sarà il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, accompagnato  dai ministri degli Esteri Franco Frattini e per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi, ad inaugurare domani mattina, presso il complesso monumentale del Vittoriano, il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana. Il MEI, che rimarrà al Vittoriano fino al 2012, è promosso dal ministero degli Esteri in collaborazione con il ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Ad accogliere il Capo dello Stato il senatore Alfredo Mantica, sottosegretario agli Esteri e presidente del Comitato Scientifico del MEI, che prima  dell’inaugurazione sarà in Rai per illustrare a UnoMattina le caratteristiche del museo.

Presenti all’inaugurazione anche gli altri membri del Comitato scientifico: Carla Zuppetti direttore generale del ministero degli Esteri per gli Italiani all’estero e le Politiche migratorie, Fabio Capocaccia presidente del Centro internazionale di studi sull’emigrazione di Genova, Catia Monacelli direttore del Museo regionale dell’emigrazione di Gualdo Tadino, Maria Rosaria Ostuni responsabile scientifico della Fondazione Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione italiana di Lucca, Lorenzo Prencipe presidente del Centro studi emigrazione di Roma (CSER), Marcello Saija direttore della Rete Musei siciliani di emigrazione, Franco Salvatori presidente della Società geografica iItaliana, Matteo Sanfilippo co-direttore dell’Archivio storico dell’emigrazione di Viterbo, Maddalena Tirabassi direttore scientifico del Centro Altreitalie sulle migrazioni italiane di Torino. Direrttore del museo è Alessandro Nicosia.

La visita del museo si snoda attraverso varie sezioni tra le quali un Percorso storico, un Percorso espositivo regionale, un Viaggio interattivo nell’emigrazione italiana. In particolare, Il “percorso storico”  si sviluppa in cinque sezioni cronologiche articolate con tabelle didattiche, grafici e materiale di diverse tipologie: documenti originali, fotografie, lettere autografe, testi rari, video d’archivio, film storici, musica, giornali e riviste d’epoca, frasi significative, oggetti caratteristici, date salienti.

Nella prima sezione le caratteristiche delle migrazioni pre-unitarie e la realtà italiana sia dal punto di vista economico-sociale-culturale che della politica dello stato italiano verso l’emigrazione. Nella seconda l’emigrazione italiana dal 1876 al 1915 raccontata attraverso il lavoro ed i momenti tipici dell’atto emigratorio: reclutamento, porto d’imbarco, sbarco, abitazione, tipologia di lavoro, vittime del lavoro, discriminazioni, inserimento. Nella terza sezione l’emigrazione nel periodo delle due guerre mondiali: le caratteristiche sociali del periodo ed i momenti tipici dell’emigrazione anche in rapporto a fascismo, colonialismo e migrazioni interne.  La quarta sezione comprende l’emigrazione italiana nel secondo dopoguerra (1946-1976): la trasformazione dei flussi migratori dall’Italia nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale, la ricostruzione ed il decollo economico, l’accrescimento della legislazione e della organizzazione sociale a protezione del migrante. Infine, nella quinta sezione, l’attuale realtà degli italiani nel mondo ed il mondo accolto dall’Italia (1977-2008): come le comunità italiane si sono evolute e sono alimentate dalla sempre più consistente presenza di emigrati ad alta qualificazione, e la trasformazione dell’Italia in paese d’immigrazione a partire dagli anni 1970.

Dopo il Percorso espositivo regionale, il Viaggio interattivo nell’emigrazione italiana. Un settore, quest’ultimo, che è stato studiato per attrarre l’attenzione delle scolaresche e in cui i visitatori potranno interagire con postazioni multimediali acquisendo dati ed immagini sulla nostra storia e realtà migratoria. Fra le novità del museo anche una “sala musicale” dove potranno essere ascoltate le canzoni più o meno note, come ad esempio i canti eseguiti dai nostri emigranti sulle navi, che hanno accompagnato la diaspora italiana. Prevista inoltre un’area espositiva dedicata ai video con i documentari Luce, i filmati, i lungometraggi, le interviste a personaggi celebri e gli spezzoni di film che raccontano in maniera diretta o indiretta l’emigrazione italiana. L’apertura del museo nazionale sarà inoltre accompagnata dalla realizzazione di uno specifico sito web che consentirà, fra l’altro, il censimento in chiave regionale di tutti i soggetti inerenti l’emigrazione italiana, creando le basi per una piattaforma virtuale comune a tutti i ricercatori del settore.

Dopo la visita delle massime cariche dello Stato si svolgerà, alle ore 13, la presentazione alla stampa del museo. Ultimo atto di questa giornata l’apertura al pubblico, prevista intorno alle ore 18 di domani. (Inform)

 

 


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