SENATO
Parere favorevole in Commissione Esteri
al DPR sull’autonomia gestionale e finanziaria della rete diplomatico-consolare
del MAE
ROMA -
Nel decreto, tra l’altro, è previsto che gli uffici all’estero possano stipulare “contratti di sponsorizzazione con soggetti pubblici o privati, imprese, associazioni, fondazioni, cittadini e in generale con qualsiasi soggetto, italiano o straniero, che non svolga attività in conflitto con l’interesse pubblico”. Così pure si prevede che gli uffici all’estero possano ricevere “donazioni e liberalità da soggetto pubblici o privati, italiani o stranieri”.
E’ sulle sponsorizzazioni che si è accentrato l’interesse di alcuni membri della commissione, in particolare i senatori Pedica e Bettamio del Pd e Peterlini (Svp), mentre il senatore Micheloni (Pd) ha fatto presente come, al di là di interventi settoriali sulla rete diplomatico e consolare, quale quello in esame, manchi ancora l'istituzione di un tavolo di confronto tra Parlamento e Governo sul tema complessivo della ristrutturazione degli uffici all'estero. Ed ha ricordato che il tema della ristrutturazione è estremamente sentito presso la collettività italiana ed è stato oggetto di specifica attenzione nella riunione della Commissione continentale per l'Europa del Consiglio generale per gli italiani all'estero che si è conclusa a Barcellona il 17 ottobre.
Il relatore Amoruso (Pdl) ha sottolineato come sia una vantaggiosa opportunità per la rete diplomatica e consolare quella di avvalersi di contratti di sponsorizzazione che consentono la realizzazione di iniziative altrimenti non possibili, quali restauri di opere d'arte ed organizzazione di eventi, e come in materia sia opportuno riconoscere uno spazio di valutazione adeguato ai responsabili locali.
Pr il governo era presente il sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi. Relativamente alle osservazioni del senatore Micheloni, ha confermato l'impegno del governo a riferire sollecitamente al Parlamento sul processo di ristrutturazione della rete diplomatica e consolare in via di elaborazione e definizione.
Qui di seguito il testo del parere approvato
dalla Commissione Esteri del Senato.
“
1. Circa la struttura della rendicontazione, si ritiene opportuno evitare di prevedere procedure differenziate a seconda delle sedi, dal punto di vista formale, in un'ottica di semplificazione; appare inoltre importante che siano evidenziati per tutti gli uffici, al momento della chiusura del bilancio consuntivo, non solo i risultati dalla gestione finanziaria, ma anche il risultato di amministrazione che fa stato della situazione complessiva debitoria e creditoria.
2. Per quanto
riguarda le sponsorizzazioni, nella consapevolezza che si tratta di un aspetto
di grande delicatezza, si ritiene opportuno non assoggettare l’accettazione
della sponsorizzazione ad espressa autorizzazione ministeriale, privilegiando
le valutazioni compiute dal titolare dell'ufficio in loco”. (