ITALIANI ALL’ESTERO
Alla presenza del Presidente Napolitano e dei ministri Frattini e Bondi
Il 23 ottobre l’inaugurazione del Museo Nazionale dell'Emigrazione
Italiana
Il sottosegretario Mantica: “E’ il nostro tributo a tutti
coloro che con la loro presenza e operosità hanno contribuito a fare amare l'Italia
all'estero”
ROMA - Venerdì
23 ottobre sarà inaugurato in forma solenne il Museo Nazionale dell'Emigrazione
Italiana, alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, del ministro
agli Affari Esteri Franco Frattini, del ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi
e del direttore del Complesso del Vittoriano Alessandro Nicosia.
Come spiega
il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica, promotore dell’iniziativa, “il
Museo tende a reinserire nella storia d'Italia la storia dell’emigrazione spesso
misconosciuta e considerata di serie inferiore. Non si tratterà di uno spazio
dedicato a una seconda Italia, ma alla nostra italianità: non a caso sarà ospitato
nel grembo del Vittoriano a testimonianza della partecipazione e del dialogo
delle comunità italiane all'estero”.
Il Museo dell'emigrazione
è costituito da tre sezioni principali: la prima ripercorre la nascita e lo
sviluppo della grande emigrazione italiana, la seconda sezione traccia una geografia
dell'emigrazione e l’ultima sarà un percorso interattivo in cui il visitatore
potrà accedere ad una banca dati composta da film, canzoni e documentari inediti.
Ovviamente non mancheranno gli oggetti della memoria.
“Il materiale
a disposizione dei visitatori - continua Mantica - spazia dalla letteratura
agli oggetti della vita quotidiana e ha richiesto un’ingente mole di lavoro:
uno dei nostri obiettivi è, ad esempio, quello di raccogliere ogni testo scritto
sul fenomeno migratorio nella biblioteca del Museo. Nel