ASSOCIAZIONI
Sicilia Mondo a New York per un incontro su “I siciliani
d’America per una grande Sicilia”
Nell’ambito delle manifestazioni per il Columbus Day,
un appuntamento con le associazioni aderenti al sodalizio presenti in Usa
NEW YORK – In coincidenza con le celebrazioni colombiane, l’associazione Sicilia Mondo ha partecipato a New York al ricevimento dedicato alla comunità siciliana che il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, aveva previsto nel calendario della sua visita istituzionale negli Stati Uniti – rinviata poi per via dell’alluvione messinese.
Nonostante l’assenza del presidente – che ha inviato una lettera di saluti ai corregionali residenti oltreoceano – l’incontro si è svolto come preannunciato ed è stato occasione per una riflessione sul tema “I siciliani di America per una grande Sicilia” che ha coinvolto, insieme a Sicilia Mondo, le associazioni presenti nel continente.
Ad introdurre
il convegno il Dirigente generale per
E’ seguito l’intervento
di Francesco Maria Talò, console generale d’Italia a New York, che ha manifestato
ai presenti il suo orgoglio di essere figlio di siciliani. “Dobbiamo essere
orgogliosi della Sicilia di oggi, della Sicilia della legalità, della sua bellezza,
del turismo che sviluppa sempre più, della qualità dei suoi prodotti, del sole
e della terra di Sicilia – ha affermato il console. -Soprattutto dell’intelligenza
e dei talenti dei siciliani. E’ un segno della Sicilia che cambia. Dobbiamo
avere la forza e la capacità di programmare e promuovere questa immagine della
Sicilia. I prodotti agroalimentari ed il vino siciliani sono tra i migliori
del mondo”. Talò ha aggiunto che ciascun siciliano deve divenire “ambasciatore
della Sicilia nel mondo” ed ha ricordato l’immenso patrimonio culturale presente
in Regione – “un patrimonio artistico – ha detto – che vale quanto quello di
un intero continente”. Proprio a partire da queste basi “
“Dobbiamo trasformare
“La sicilianità è proprio questo modo siciliano di stare insieme, - ha detto nel suo intervento il presidente di Sicilia Mondo, Domenico Azzia, - di rapportarci tra di noi e con gli altri. Con i nostri valori dell’amicizia, dell’ospitalità, della famiglia, della tradizione, della solidarietà che abbiamo trapiantato e diffuso in tutto il mondo. Per noi che arriviamo dalla Sicilia è anche motivo di grande gratificazione essere tra di voi, cioè, quella parte della Sicilia che si è fatta da sé, che ha una marcia in più, che fa onore alla nostra Isola”. Azzia ha quindi evidenziato il ruolo e l’importanza dell’associazionismo nel mantenere vivo il legame tra corregionali e la terra d’origine: “Esso ha impedito la separazione dell’altra Sicilia fuori dalla Sicilia, - ha detto Azzia - trasformando la conoscenza in rapporto. Spesso in amicizia”.
Per Azzia è però necessario fare un passo ulteriore: “Occorre domandarci oggi che cosa resta da fare per entrare nel nuovo e nel cambiamento, quale il percorso giusto da imboccare nel nostro ruolo di servizio nei confronti dei corregionali che vivono all’estero. Ancora una volta ci accorgiamo che il nostro associazionismo di volontariato, quello vero, non ha traguardi ma è sempre sul nastro di partenza” . Per il presidente di Sicilia Mondo è il momento di intraprendere “una svolta culturale e puntare al coinvolgimento e alla partecipazione a pieno titolo dei corregionali che vivono fuori dall’Isola nella società siciliana e nelle politiche di sviluppo dell’Isola”. Egli ricorda, a questo proposito, le proposte formulate nel corso del convegno svoltosi per i 40 anni dell’associazione: “Una grande Sicilia può essere realizzata solo allargando l’Isola a coloro che sono andati via ed a quelli che arrivano, in unico progetto, in unica strategia, in unico percorso in direzione dello sviluppo – prosegue Azzia. “I corregionali all’estero, i loro figli e nipoti, come siciliani a pieno titolo sono beneficiari delle leggi regionali ordinarie e straordinarie ma anche protagonisti nella vita della Regione – evidenzia Azzia. – Essi, reciprocamente, specie coloro che occupano posti di responsabilità, devono lavorare insieme per costruire una grande Sicilia”.
Sono stati quindi
ricordate le recenti attività di Sicilia Mondo per la diffusione della cultura
siciliana all’estero – il teatro di Pirandello esportato in tutto il mondo,
Nel corso della visita a New York, inoltre, viene presentato in un convengo continentale delle associazioni di Sicilia Mondo il social network www.sicialiamondo.net per la ricerca di talenti e dei siciliani di eccellenza.
L’incontro si è concluso con il saluto di Jack Spatola, della Federazione delle organizzazioni italo-americane (FIAO), che ha nominato e ringraziato alcuni tra i presenti: Gaetano Calà dell’Anfe, Giovanni Allegra dell’AITAE, il presidente FIAO Frank Naccarato, le delegazioni degli altri Stati aderenti a Sicilia Mondo: Giuseppe Rollo (Associazione Regionale Siciliana Philadelphia), Antonino Lombardo e Vincenzo Di Piazza (Sicilian Cultural Association Saint Louis), Dino Porto (Sicilian-American Cultural Association Chicago), Rosolino Lo Duca (ICSA Detroit), Pietro Tarantino ( Sicilia Mondo Milwaukee), Pino Cicala (Associazione Siciliana Washington), Liborio Zambito (Sicilia Mondo Montreal), Enzo Di Mauro (Eloro Cultural Association Toronto), Angela Zagarella da Portland ed Emanuele Viscuso da Miami.
Tra i presenti anche Carlo Scissura, presidente dell’Associazione Messina e Provincia e capoufficio della Contea di Brooklyn, la signora Troiano, presidente della Congrega San Vito di Ciminna, il presidente dell’Associazione Castellalmare del Golfo di New York, Carlo Lauricella, il presidente della Santa Fara Mutual Society di Cinisi, Calogero Candela della Società di San Calogero di Torretta, Giuseppe Cirnigliaro della Nuova Identità Italo americana, Enzo Caminito della Associazione Militello Val di Catania Society. (Inform)