INFORM - N. 194 - 21 ottobre 2009


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “Tribuna Italiana”, 21 ottobre 2009

La Settimana della Lingua italiana tra Buenos Aires e Roma

E’ cominciata lunedì scorso con un incontro su Cortázar e Calvino, nella Casa della Cultura della Città di Buenos Aires, presente il sindaco Mauricio Macri. Iniziativa insieme al Comune della Capitale italiana, in adesione al Bicentenario dell’Argentina, realizzata col concorso dell’Associazione Dante Alighieri di Buenos Aires.

 

BUENOS AIRES - La Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, tra Roma e Buenos Aires, frutto di un accordo firmato dai sindaci Macri e Alemanno nel mese di dicembre dell’anno scorso, è stata inaugurata nella Casa della Cultura della Città di Buenos Aires, organizzata dal Governo della Citta, insieme all’Associazione Dante Alighieri di Buenos Aires, presente il sindaco della città ing. Mauricio Macri. “Las ciudades de Calvino y de Cortázar è stato il titolo dell’evento che si è svolto nel “Salón Dorado” della Casa della Cultura, con letture in italiano e in spagnolo di testi dei due famosi scrittori, fatte dagli attori argentini Marcela Ferradás e Horacio Peña.

Prima che iniziassero un interessante dialogo sulle città, alternandosi a leggere due testi dello scrittore argentino e del pensatore italiano, c’è stato il saluto del Capo del governo della Città di Buenos Aires Mauricio Macri, del presidente della Dante di Buenos Aires avv. Mario Orlando e della sottosegretaria alla Cultura Josefina de los Angeles Delgado.

Macri ha ricordato il suo amore per l’Italia e si è scusato per il fatto di non parlare bene l’italiano. Dopo aver rilevato che non c’è dubbio dell’ascendenza italiana degli argentini, fatto messo in evidenza dal disordine creativo che accomuna i due popoli, ha assicurato che quando si ritirerà dalla politica, fra dieci anni, andrà a vivere in Italia.

L’ing. Macri ha lamentato poi la freddezza nei rapporti tra i due Paesi, a causa della questione dei bonds che l’attuale governo argentino non ha saputo risolvere ha detto, assicurando che a partire dal 2011 la situazione cambierà sostanzialmente e i rapporti tra i due paesi torneranno ad essere intensi e positivi, come è stato tradizionalmente.

Da parte sua il dott. Orlando ha messo in evidenza il fatto che la manifestazione organizzata dalle due città capitali, promuove il dialogo e la conoscenza fra le culture e le due città. Un dialogo e una conoscenza come c’è stata tra Cortázar e Calvino. Orlando, infatti, ha ricordato alcune coincidenze tra i due scrittori - “due pensatori liberi”, ha sottolineato - che erano della stessa generazione. Il presidente della Dante di Buenos Aires ha ricordato che Italo Calvino era pienamente italiano, ma era nato a Cuba e aveva sposato una argentina. Cortázar era pienamente argentino, ma era nato in Belgio. Morirono con un anno di differenza, entrambi furono comunisti, ma entrambi rinnegarono il partito preferendo rimanere fedeli alla propria libertà di pensiero. Si conobbero, si frequentarono e si stimarono mutuamente-

Infine anche la prof.ssa Delgado, (della quale Orlando ha ricordato che quando era vicedirettore della “Biblioteca Nacional” aveva ottenuto per l’istituzione il manoscritto originale di “Rayuela”, certamente il libro maggiormente conosciuto dell’autore argentino) ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa quale forma di dialogo tra le culture, e tra le due capitali. Un dialogo fra due città che è più facile e naturale che il dialogo fra stati. Proprio i due scrittori, ha detto sottolineando altre analogie, erano marcati dalla loro universalità, non soltanto per il luogo di nascita diverso dalle proprie cittadinanze, ma anche e specialmente per la loro apertura al mondo.

E’ seguito il dialogo tra Marcela Ferradás e Horacio Peña, curato da Alejandra Gabriela Ramírez, responsabile della Direzione generale del Libro del Governo della Città.

Ferradás e Peña, chiudendo hanno letto un pezzo di Cortázar “In italico modo”, col quale l’argentino ironizzava sulla presunta facilità con la quale gli abitanti di queste terre, pretendiamo di conoscere e di parlare l’italiano. Risate e meritati applausi, hanno premiato il testo dell’autore di “Rayuela” e la bravura dei due attori argentini.

Poi alla Dante Alighieri si è svolta una tavola rotonda dal titolo: “Todos los Juegos, el Juego“. Homenaje a una inteligencia singular. “La sfida al labirinto: ancora", tema sul quale ha parlato Claudio Morandi e “Italo Calvino: el poeta que se alza sobre la pesadez del mundo”, tema sviluppato dalla prof.ssa María Esther Badín.

Mercoledí 21, alle 19 nell’Auditorium Dionisio Petriella della Dante, Tucumán 1646, Capital, l’argomento sarà: “La presencia de Italo Calvino y Julio Cortázar en el cine italiano”. Saranno proiettati frammenti di: “Boccaccio 70”, di Fellini - Visconti- De Sica e Monicelli, con sceneggiatura di Italo Calvino, e “Blow-Up”, diretto da Michelangelo Antonioni. Analisi e dibattito diretto da Rodolfo Otero.

Giovedì 22 alle ore 18, nella Biblioteca Ricardo Güiraldes, Talcahuano 1261, Capital, si parlerà su “Calvino y los itinerarios y absurdos del poder”. Seguirà il film “El caballero inexistente”, di Pino Zac, con analisi di Ricardo Parodi.

Sempre giovedí, ma, alle 19, ci saranno due attività nella Biblioteca della Dante Alighieri Rodríguez Peña 595: un Incontro letterario, diretto da Gustavo Manzanal, per parlare della Riscoperta di Calvino e di Cortázar. Sempre nella stessa sede della Dante, ci sarà un’esposizione di libri di Italo Calvino che fanno parte del patrimonio della Biblioteca de la Dante Alighieri.

Venerdì 23 alle ore 18, nella Biblioteca Ricardo Güiraldes, conferenza su: “Calvino y la ciudad con alas: una exploración de «Las ciudades invisibles»”, di Esteban Ierardo, e alle ore 19 nell’Auditorium della Dante, ci sarà un concerto: “Omaggio a Nino Rota”, che sarà offerto da “Ars Enotria Etoiles. Ensamble italiano”. Arpa, pianoforte e viola. Ingresso libero e gratuito. (Tribuna Italiana/Inform)


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