INFORM - N. 193 - 20 ottobre 2009


LOTTA ALLA CRIMINALITA’

L’intervento di Antonio Razzi (Idv) alla 121ma assemblea dell’Unione Interparlamentare a Ginevra

“E’ necessario che lo Stato sia l’unico ad avere pieno controllo sul territorio, contrastando la riproduzione delle mafie”

 

GINEVRA – Antonio Razzi, deputato eletto per Italia del Valori nella ripartizione Europa, è in questi giorni a Ginevra per partecipare alla 121ma assemblea dell’Unione Interparlamentare.

Razzi interviene sul punto all’ordine del giorno relativo alla lotta mondiale contro le organizzazioni criminali, il traffico delle armi, la tratta degli esseri umani e il terrorismo internazionale.

“Fenomeno di alta pericolosità sociale” è la definizione che Razzi dà alla criminalità organizzata Razzi, evidenziando come essa “nel corso del tempo abbia stabilito rapporti con l’economia legale e con alcuni settori degli apparati pubblici”.

“E’ quindi doveroso che ad essa venga sottratto qualsiasi spazio di azione minandone  radicalmente le fondamenta – sostiene Razzi.- A mio avviso, la maggioranza delle forme di organizzazione criminale radicate in Italia sono caratterizzate peculiarmente dal fatto che esse non si configurano come esempi di devianza agli occhi delle comunità in cui sono inserite, acquisendo così il controllo del territorio”. Per l’esponente Idv è invece “necessario che sia lo Stato ad essere l’unico ad avere il pieno controllo sul territorio contrastando e impedendo la riproduzione delle mafie. Bisognerebbe operare sulla repressione, coordinando il lavoro tra le istituzioni delle Forze dell’ordine e della Magistratura e operare anche necessariamente sulla prevenzione, la quale  richiede lo sforzo e l’impegno di tutti”. (Inform)

 


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