ESTERI
Frattini:
ROMA -
Con i Paesi del Golfo deve esserci “una partnership politica strategica” per lavorare al processo di pace in Medio Oriente, per la stabilizzazione dell’Afghanistan e dello Yemen, ha sottolineato Frattini, auspicando un coinvolgimento dei Paesi di quell’area anche nel negoziato sul dossier nucleare iraniano, come già sperimentato all'inizio di ottobre nella prima riunione tecnica a livello di G7 con Arabia Saudita, Australia e Corea. “Dialogo e approccio multilaterale” sono metodi da seguire insieme, ha detto il ministro, ricordando che il 2 e 3 novembre sarà a Marrakesh per il “Forum for the future”, nell’ambito del Partenariato G8-BMENA (Broader Middle East and North Africa), co-presieduto da Italia e Marocco.
Sul fronte economico,
l’Italia è già il principale partner commerciale europeo per i Paesi del Golfo,
ma ora “serve lo sviluppo in nuove aree” come la tecnologia verde, l’alta tecnologia
e l’economia della conoscenza. Già c’è stata “l’importante ripresa” delle commissioni
miste con Oman, Arabia Saudita ed Emirati Arabi, a breve partirà quella con
il Qatar, ha ricordato Frattini, aggiungendo che bisogna lavorare in favore
delle aree più povere come la Palestina e l’Africa sub-sahariana, mettendo in
piedi “iniziative trilaterali comuni”. In questo ambito è fondamentale l’apporto
di regioni e comuni. Il Lazio, in particolare, come ha spiegato il presidente
Marrazzo, sta lavorando nel settore audiovisivo e per questo è nata
Il Consiglio di
Cooperazione del Golfo, composto da Emirati Arabi Uniti, Bahrain, Arabia Saudita,
Oman, Qatar e Kuwait, mira a promuovere l’integrazione fra i suoi membri ed
il loro coordinamento in settori come l'economia, la finanza, il commercio,
le dogane,
Il programma delle
“Giornate”, che proseguiranno sino a mercoledì 21 ottobre, coinvolgerà importanti
personalità italiane e straniere in workshop, conferenze e seminari tra Palazzo
Giustiniani, in Confindustria, Palazzo Montecitorio e l'Università La Sapienza.
(