INFORM - N. 192 - 19 ottobre 2009


CONVEGNI INTERNAZIONALI

A Trento il 13 e il 14 novembre. Iniziativa dell'Osservatorio sui Balcani e Caucaso

“Il lungo '89. Balcani e Caucaso tra aspettative e disincanto dopo la caduta del muro di Berlino”

 

TRENTO –“Il lungo '89. Balcani e Caucaso tra aspettative e disincanto dopo la caduta del muro di Berlino”. E’ il convegno internazionale che si terrà il 13 e il 14 novembre a Trento, nella sala di rappresentanza del Palazzo della Regione. Il convegno  è organizzato da Osservatorio Balcani e Caucaso e Regione autonoma Trentino-Alto Adige, in collaborazione con il Tavolo Trentino con il Kosovo e con il sostegno della Provincia autonoma di Trento.

Sono trascorsi vent'anni dalla caduta del Muro di Berlino, evento che ha portato alla fine della divisione in Europa, rappresentato la promessa di una pace duratura nel continente e rilanciato il processo di allargamento dell'Unione europea. Il convegno “Il lungo '89” è dedicato alla riflessione sulle transizioni post-comuniste nei Balcani e nel Caucaso, sulle aspettative sorte con la fine della Guerra fredda, sulle delusioni maturate in seguito, sui processi di cambiamento ancora in atto e sulle possibilità di rilancio di un comune progetto politico europeo. La prima giornata di lavori sarà dedicata alla riflessione sulle lunghe transizioni nelle due regioni, le frammentazioni nazionali, il ritorno della guerra in Europa e il processo di integrazione europea. Il secondo giorno approfondirà le relazioni di cooperazione e solidarietà che legano comunità e territori prima divisi dalla cortina di ferro.

Parteciperanno molte voci importanti dei Balcani e del Caucaso. A seguito dell'apertura del convegno, per voce di Lorenzo Dellai, presidente della Provincia autonoma di Trento e vice presidente della Regione autonoma Trentino-Alto Adige e di Alessandro Andreatta, sindaco di Trento, seguiranno - tra gli altri - gli interventi di: Sergiu Constantin, Eur.Ac Accademia Europea - Bolzano (Italia); Grigory Sergeevich Shvedov, caporedattore Caucasian Knot - Mosca (Russia); Jovan Teokarevic, Università di Belgrado e BeCei Centro di Integrazione europea di Belgrado (Serbia); Peter Semneby, rappresentante speciale dell'Unione Europea per il Caucaso del Sud - Bruxelles (Belgio); Giorgio Tonini, Senato della Repubblica - Roma (Italia).

Il convegno chiuderà con l'intervento dello scrittore sloveno-triestino Boris Pahor, più volte candidato al Nobel per la letteratura e vincitore nel 2008 del Premio Internazionale Viareggio Versilia con il suo libro "Necropoli". E' trentina una delle case editrici che hanno creduto in lui, la Nicolodi (ora Zandonai) con il libro "Il petalo giallo" (2004).

In preparazione del convegno, Osservatorio Balcani e Caucaso ha raccolto tutti i suoi articoli, reportage ed approfondimenti oltre ad altro materiale audio e video, nel Dossier "Il lungo '89": http://www.osservatoriobalcani.org/article/frontpage/230

Il programma del convegno di Trento è reperibile anche on-line al seguente indirizzo: http://www.osservatoriobalcani.org/convegno2009 (Inform)

 

 


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