INFORM - N. 191 - 16 ottobre 2009


EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’

Trentino e Calabria, progetti a favore dei giovani

 

TRENTO - La Giunta provinciale di Trento ha approvato la delibera del presidente Lorenzo Dellai che dà il via libera alla firma del protocollo d'intesa tra la Provincia autonoma di Trento e la Regione Calabria riguardo allo sviluppo di progetti a favore dei giovani. Il protocollo verrà sottoscritto domani, sabato 17 ottobre, a Levico Terme in occasione della Fiera delle Idee dai due presidenti: Lorenzo Dellai per la Provincia autonoma di Trento e Agazio Loiero per la Regione Calabria.

Ricordiamo che negli anni si è venuta a sviluppare una sempre maggiore interazione tra i territori del Trentino e della Calabria, sia a livello Istituzionale che di altri enti o organismi nei campi della cooperazione e del sociale. Si possono ricordare per esempio le attività realizzate quando era vescovo della Locride il trentino Mons. Brigantini specialmente nel campo cooperativo, che sono poi proseguite.

Negli ultimi due anni è stato anche sperimentato un progetto attraverso i Piani giovani e con la collaborazione dell’Associazione Don Milani – Onlus di Gioiosa Ionica (Reggio Calabria), che ha visto il coinvolgimento di parecchi giovani delle due realtà per realizzare percorsi comuni di approfondimento sul tema della legalità.

Sempre in tale contesto si è tenuto a Trento il 21 febbraio scorso un seminario dal titolo “Trentino e Locride: in viaggio per la legalità”, quale riflessione sui percorsi realizzati e confronto tra chi ha partecipato ai precorsi di formazione e le altre componenti delle politiche giovanili. In quella sede è emersa la volontà di approfondire e allargare la collaborazione tra le realtà trentina e calabrese.

Durante l’incontro di Trento si è evidenziato come la formazione dei giovani sull’argomento legalità, ambiente e convivenza rappresenta certamente un terreno fondamentale e un obiettivo comune per una costruzione di una società giusta e democratica in cui tutti i cittadini siano uguali di fronte allo stesso sistema di diritti e di doveri. Poi il confronto tra le due realtà molto diverse porterà certamente i giovani ad una apertura a problematiche e a riflessioni sul modo che li circonda e che li deve vedere protagonisti.

Lo strumento non sarà dunque solo un atto formale, ma intende perseguire tutti gli obiettivi in maniera comune, coinvolgendo i giovani e anche la scuola quale luogo imprescindibile di formazione su argomenti tanto importanti. - (c.m.)


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