INFORM - N. 191 - 16 ottobre 2009
ITALIANI ALL’ESTERO
Conferenza dei presidenti delle associazioni
regionali dell’Emilia Romagna
Mons. Silvano Ridolfi (Migrantes) illustra
il Rapporto Italiani nel mondo
BOLOGNA - La si
può definire la prima assemblea degli stati dell’unione la recente convocazione
a Bologna dal 6 al 9 ottobre dei 108 presidenti delle Associazioni degli Emiliano-romagnoli
nel mondo provenienti da 24 paesi. Con loro erano i 23 componenti la
Consulta Emigrazione, i membri emiliano-romagnoli del CGIE,i
rappresentanti delle Province, che avevano anche esposto i loro gonfaloni. Massima
solennità,quindi, per coloro che da tempo vengono dichiarati “ambasciatori (senza
portafoglio, salvo il proprio!) della Regione Emilia-Romagna”, in quanto
particolarmente su queste Associazioni
la Regione
conta per essere collegata con il mondo. Presiedeva la respomsabile dell’Assemblea
legislativa Monica Donini, ha fatto la relazione generale la presidente della
Consulta Silvia Bartolini, ha confermato i buoni rapporti esistenti con il CGIE
il suo Segretario generale Elio Carozza, ha consegnato gli orientamenti politici
il presidente della Regione Vasco Errani. Questi ha spiegato che la
Regione ha ambizioni e spirito nuovi, ossia non solo il prezioso
mantenimento delle radici, ma anche i frutti del radicamento nel nuovo contesto.
Valori e realtà vanno coniugati. Per questo la
Regione intende destrutturare per ricostruire e allo scopo
finanzia non le associazioni, ma i loro progetti. É seguita una giornata dedicata
alla informazione (stampa,radio,audiovisivi ecc.) da parte della Regione ed
un’altra all’ascolto delle situazioni
e propositi delle diverse associazioni, intercalando visite a mostre in Bologna
e Ferrara. I prossimi principali appuntamenti sono la conferenza mondiale dei
giovani emiliano-romagnoli a Santiago del Cile (marzo 2010) per proseguire quanto
impostato a Buenos Aires due anni fa e le due riunioni 2010 della Consulta a Forlimpopoli (febbraio)
e Parma (autunno). Una tavola rotonda su “le politiche regionali rivolte agli
italiani nel mondo”, presenti i rappresentanti dalla Toscana, Molise, Umbria,
Puglia, Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento, ha rivelato una
situazione a dir poco anomala, in quanto le Regioni sono più presenti all’estero
che lo Stato e che quindi fanno anche opera di supplenza. É risultata quindi
ovvia, tra le altre, la proposta di una chiarificazione, che potrà aver luogo
nella riunione tra Stato e Regioni in programma tra non molto come da calendario
Durante la Conferenza il rappresentante
della Migrantes, mons. Silvano Ridolfi, ha avuto la opportunità di illustrare
brevemente all’assemblea il “Rapporto italiani nel mondo” nelle sue finalità
e struttura. Ha quindi sottolineato che storia e vita, realtà e progettazione
sono validi e solidi se e fin dove vengono sostenuti da valori positivi come
quelli di cui sono stati portatori i nostri emigrati. In questo i nostri italiani
all’estero siano anche esempio e sprone alla nostra nazione confrontata sempre
più con il fenomeno della immigrazione. Nessuna società, ha concluso, potrà
crescere sana e coesa senza regole chiare, condivise, umane, solidali applicando
il principio di solidarietà e dando priorità al bene comune. (Raffaele Iaria-Migranti
press/Inform)
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