INFORM - N. 190 - 15 ottobre 2009


FARNESINA

Quando l’italiano diventa sinonimo di arte, scienza e tecnologia

Presentata la IX edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo

Mantica: “Immaginiamo una grande comunità degli italiani del mondo, dove confluiscano i connazionali,  gli oriundi e tutti gli appassionati della nostra lingua e cultura”

 

ROMA – Più di 1.300 manifestazioni culturali, 85 paesi coinvolti, 24 collaborazioni con università, regioni, ministeri, enti e fondazioni. Sono questi i numeri della IX edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo che è stata presentata oggi a Roma, presso la Sala Conferenze Internazionali della Farnesina. La manifestazione, che si terrà dal 19 al 25 ottobre, è dedicata al tema “L’italiano tra arte scienza e tecnologia”. L’evento, realizzato dalla direzione generale del Mae per la Promozione e la Cooperazione Culturale in collaborazione con l’Accademia della Crusca e la Società Dante Alighieri, si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.  La “Settimana” si inserisce nelle celebrazioni per l’Anno europeo della creatività e dell’innovazione, indetto dalla Commissione Europea, e si svolge in concomitanza con alcuni anniversari come i 400 anni dalle prime osservazioni astronomiche compiute da Galileo con il cannocchiale, i 100 anni dalla nascita del futurismo e la proclamazione del 2009 “Anno Internazionale dell’Astronomia” da parte dell’Onu.

All’evento, come nelle passate edizioni, aderisce la Svizzera che organizza 40 iniziative, spesso anche in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura,  in quattro continenti. Nell’ambito delle iniziative della IX Settimana anche quest’anno si è tenuto il Concorso letterario “Scrivi con me”, bandito dal Mae e realizzato in collaborazione con l’Accademia della Crusca. Un bando che si rivolge agli studenti italiani e stranieri che studiano la nostra lingua all’estero. La prova per i partecipanti consisteva nel completamento di un racconto che, per l’edizione di quest’anno, è stato scritto da Roberto Alajamo. Una storia del 2009 dal titolo “La fuga di Nadino”. Da ricordare inoltre, sempre nell’ambito delle iniziative della Settimana, le mostre fotografiche su Guglielmo Marconi, sul ruolo dell’industria italiana nello spazio e sulla tecnologia del sommergibile italiano “Todaro”.  

Dopo introduzione dalla moderatrice dell’incontro Livia Azzariti, che ha sottolineato la necessità di dare nuovo slancio alla diffusione della lingua italiana non solo all’estero ma anche nel nostro paese,  la presentazione della IX Settimana è subito entrata in argomento con la proiezione del video, realizzato da Rai Educational e arricchito dalla voce dell’attore Paolo Ferrari, sul tema “Le diverse risoluzioni della mente”.  

“Desidero esprimere – ha esordito il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica al termine della proiezione - il mio ringraziamento alle personalità del mondo della cultura, sia umanistica che scientifica e tecnologica, che hanno accolto l’invito a partecipare a questa presentazione offrendo la loro testimonianza di protagonisti della società italiana contemporanea per creare un importante collegamento fra questa e la nostra rete all’estero. Il filo conduttore della ‘Settimana’ – ha proseguito Mantica - è la lingua italiana, che condensa ed esprime lo sviluppo del percorso culturale dell’Italia e i modi del suo manifestarsi. Lo stile di vita italiano ha nel mondo molti estimatori, e conoscere la nostra lingua è spesso un approccio significativo alla realizzazione di un contatto continuativo e stabile con l’Italia”. Il sottosegretario, dopo aver sottolineato l’importanza degli eventi della manifestazione che si rifanno al centenario del movimento futurista, alla figura di Galileo e all’evoluzione del rapporto fra linguaggio e scienza,

ha evidenziato come la mobilitazione, in occasione della Settimana, della rete del Mae all’estero, dei lettorati, delle cattedre di italiano, delle scuole italiane e bilingui e dei Comitati della Dante, consenta di amplificare l’attenzione sull’espressione della promozione culturale italiana. Il sottosegretario ha anche ringraziato i vari enti pubblici e privati che hanno collaborato alla realizzazione della manifestazione . Un grazie particolare è stato poi indirizzato alla  Svizzera, per il suo costante impegno nell’evento,  e alle nostre istituzioni scientifiche che rappresentano luoghi privilegiati di diffusione nel mondo della cultura italiana.

“Credo che questa Settimana della lingua italiana nel mondo – ha aggiunto Mantica – debba consentirci anche d’immaginare una grande comunità degli italiani del mondo, dove confluiscano non solo i nostri connazionali o gli oriundi, ma anche tutti coloro che sono appassionati della nostra lingua e cultura”. Il sottosegretario ha infine ricordato l’inaugurazione del Museo nazionale per l’Emigrazione che si terrà alle 18 del 23 ottobre. L’esposizione, anche per non privare le celebrazioni per l’Unità d’Italia di un fondamentale tassello della memoria, rimarrà aperta al Vittoriale di Roma fino al 2011.

Per quanto riguarda gli eventi e le iniziative offerte dalla Settimana, gli artisti Stella Battaglia e Gianni Maglietta hanno presentato la scultura monografica “Galileo”. Un busto su cui viene proiettata in maniera prospettica la fotografia tridimensionale di un noto ritratto di Galileo. Chiara Delle Site ha invece illustrato la mostra “Mino delle Site. Il Futurismo fra Arte e tecnologia nel Centenario” , che con le sue 50 opere sarà ospitata dalla Farnesina per l’intera durata della IX Settimana.

Nicoletta Maraschio, presidente dell’Accademia della Crusca si è soffermata sulla  realizzazione di una collana dedicata alla Settimana della Lingua Italiana nel Mondo. Questo primo libro dell’Accademia , dal titolo, “ L’Italiano fra scienza arte e tecnologia”, propone quattro profili di importanti personaggi della cultura umanistica e scientifica italiana.   

Dopo l’intervento della giornalista e conduttrice televisiva Sveva Sagramola, che ha ricordato il costante interesse del pubblico televisivo per le trasmissioni che approfondiscono la storia e il significato delle tante parole della nostra lingua, Massimo Vedovelli, Rettore dell’Università per Stranieri di Pisa, ha illustrato i contenuti della mostra virtuale dedicata alla luna che l’ateneo pisano ha realizzato nel tentativo di unire la storia della scienza astronomica con l’anniversario dell’allunaggio sul nostro satellite del 1969.

Il segretario generale della Fondazione Dante Alighieri Alessandro Masi si è invece soffermato sull’ultima opera del sommo poeta “ La Questio de acqua et terra”. Un libro, proposto dalla Fondazione in occasione della Settimana , il cui Dante spiega come non tutta la verità possa essere compresa dalla mente umana che “nell’accostarsi ai misteri della natura deve porsi con assoluta umiltà e consapevolezza del limite”. Da Masi è stato inoltre evidenziato come la richiesta di lingua italiana cresca in modo esponenziale in presenza della nostra arte e cultura. 

Dopo l’intervento del segretario generale della comunità radiotelevisiva italofona Loredana Cornero, che ha ricordato la vasta e variegata partecipazione della Rai alla manifestazione promossa dal Mae, Maria Cecilia Mosconi, della facoltà di Architettura di “Valle Giulia” dell’Università “La Sapienza di Roma” ha illustrato i punti salienti della mostra espositiva e virtuale “L’Arte il genio la guerra la città”, che porterà negli Istituti Italiani di Cultura i segreti dell’architettura militare espressa nelle regioni centrali del nostro paese a cavallo fra il 400 ed il 500. La Mosconi ha anche parlato della mostra riguardante l’Innovazione tecnologica applicata all’analisi dei monumenti italiani. 

“La richiesta d’italiano è in cresciuta – ha spiegato la scrittrice Dacia Maraini -  Spesso non ci rendiamo conto che siano in presenza all’estero di un’altra Italia fatta di giovani di seconda, terza e quarta generazione. I figli e i nipoti dei nostri emigrati di prima generazione che vogliono conoscere le loro radici culturali e l’italiano”.

Fra gli altri interventi ricordiamo quello di Francesco Maria Greco, direttore generale del Mae per la Promozione e la Cooperazione Culturale , che ha sottolineato come le diversità linguistiche presenti in Italia rappresentino un valore aggiunto. “Cultura e lingua – ha precisato il direttore generale - sono degli strumenti ideali che aiutano il paese a compattarsi all’interno quando affiorano certi fenomeni disgregativi, allo stesso tempo questi due strumenti ci permettono di trasmettere all’estero le nostre eccellenze e quanto esiste nel nostro Dna”.(Goffredo Morgia – Inform)

 

 


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