INFORM - N. 189 - 14 ottobre 2009


ITALIA-ARABIA SAUDITA

Con Riad verso un partneriato avanzato

Frattini: Ampliare la cooperazione agli investimenti della conoscenza e della formazione

 

ROMA - Un salto di qualità nei rapporti tra l’Italia e l’Arabia Saudita verso un vero e proprio partenariato avanzato: è questo l’obiettivo della visita del ministro degli Esteri Franco Frattini a Riad per svolgere importanti incontri bilaterali e per copresiedere la Commissione mista Italia-Arabia Saudita, che si riunisce dopo sette anni dalla sua ultima sessione. “Un modo migliore – ha detto il ministro nel suo intervento introduttivo ai lavori della Commissione - per consolidare e rafforzare ulteriormente gli ottimi rapporti gia’ esistenti tra la Repubblica italiana ed il Regno dell’Arabia Saudita”.

Nonostante la crisi economica – ha aggiunto Frattini – l’economia saudita resta la più forte nello scacchiere Mediorientale, mentre l’Italia, secondo i dati del 2008, è il primo partner commerciale del Regno tra i paesi Ue

L’interesse delle imprese italiane alle commesse saudite, i rapporti tra Banche ed istituzioni finanziarie, la cooperazione universitaria ed il trasferimento di conoscenza e tecnologia nonché gli scambi tra studenti, sono i temi al centro dei lavori della Commissione.

“Ampliare la cooperazione al di là dei tradizionali investimenti – ha ricordato Frattini  – significa percorrere le strade dell’economia verde, delle tecnologie dell’informazione, dell’economia della conoscenza, della finanza, della sicurezza, istruzione e turismo. I due governi – ha sottolineato il ministro degli Esteri - creeranno gli strumenti necessari per l’ampliamento dei rapporti commerciali e di ‘businness’, come stiamo per fare – ha aggiunto – con l’imminente entrata in vigore dell’accordo per evitare le doppie imposizioni fiscali’’.

Quanto all’ “economia della conoscenza”, il ministro Frattini ha sostenuto la necessità di dare “priorità alla cooperazione tra le Università, gli Istituti di formazione, ai centri di ricerca” nell’ambito di un “più vasto rapporto diretto”, con le “società civili dei due paesi” che non è fatto soltanto di “imprenditori ed imprenditrici”. E tutto ciò perché “sappiamo tutti che la conoscenza e’ il petrolio del futuro”.

Il ministro Frattini si è augurato che i negoziati tra l’Ue ed il Consiglio di cooperazione del Golfo abbiano “un impulso decisivo al fine di fornire uno strumento molto importante e atteso da tempo per le relazioni commerciali tra i nostri mercati regionali”.

I lavori della Commissione saranno articolati in una sessione plenaria, guidata dai due ministri degli Esteri italiano e saudita e da una riunione del Joint Business Council, presieduta dal ministro Frattini cui parteciperà una selezionata e qualificata rappresentanza dei settori più importanti dell’imprenditoria italiana e saudita.

Una parte della visita di Frattini è dedicata al dialogo politico sui principali dossier regionali in relazione ai quali l’Italia considera l’Arabia Saudita un interlocutore fondamentale per le sue posizioni moderate e costruttive. Ampio spazio sarà dedicato agli ultimi sviluppi in Libano, alle prospettive del processo di pace in Medio oriente, alla questione iraniana, alla stabilizzazione dell’Afghanistan ed alla situazione in Yemen. E’ in programma un’udienza con Re Abdullah e colloqui con il ministro degli esteri saudita, Saul Al Faisal, con il ministro delle Finanze Ibrahim Al Assaf, con membri della Commissione Esteri della Camera saudita e del gruppo parlamentare di amicizia italo-saudita. (Inform)

 


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