ITALIANI ALL’ESTERO
La comunità italiana di Buenos Aires ha reso omaggio a Cristoforo Colombo davanti al suo monumento
La manifestazione, organizzata da FEDITALIA e FEDIBA per rendere omaggio al grande navigatore genovese, ha visto la partecipazione di tanti italiani e loro discendenti. Sottolineata la presenza delle nuove generazioni.
BUENOS AIRES - Festosa celebrazione del 12 ottobre, da parte della comunità italiana di Buenos Aires che, convocata da FEDIBA e FEDITALIA, ha reso omaggio a Cristoforo Colombo nel 517º anniversario della Scoperta dell’America.
Una celebrazione che si è svolta dopo quattro anni di assenza dalla piazza dedicata al Grande Navigatore e questo ritorno è stato sottolineato dalla presidente della Federazione delle Associazioni Italiane della Circoscrizione consolare di Buenos Aires. La dott.ssa Mainieri, infatti, ha voluto ringraziare specialmente l’intervento del Direttore per i Rapporti Istituzionali del Governo della Città di Buenos Aires Claudio Avruj, che si è fatto ambasciatore della richiesta della comunità italiana di poter rendere omaggio a Colombo davanti al monumento donato dalla collettività italiana alla capitale argentina in occasione del Primo Centenario dell’Argentina.
Avruj si è dato da fare per portare tale richiesta presso il Segretario generale della Presidenza, Oscar Parrilli, il quale ha capito le ragioni della nostra comunità, autorizzando l’apertura dei cancelli che circondano la piazza, che da quattro anni, è entrata a far parte el “corridoio di sicurezza” della Presidenza dell’Argentina.
Un accesso però, limitato alle persone che erano iscritte ad un elenco da presentare anticipatamente ai responsabili della sicurezza della “Casa Rosada”, decisione che in definitiva ha reso impraticabile l’invito aperto a tutti, da fare negli ultimi giorni, come era inizialmente nelle intenzioni dei dirigenti dell’Associazionismo. Ad ogni modo lunedì l’accesso è stato consentito anche a chi è stato iscritto all’elenco all’ultimo momento.
Oltre a ringraziare Avruj, Pina Mainieri ha voluto sottolineare che il ritorno alla piazza di Colombo, era un obiettivo molto sentito da tutta la collettività, ottenuto grazie all’impegno dei suoi dirigenti. Tra essi la dott.ssa Mainieri ha ringraziato Irma Rizzuti, non solo funzionario del governo della Città, ma ex presidente di una tra le più importanti associazioni della collettività e membro del Consiglio Confederale di FEDITALIA. Anche se lei non lo ha detto, anche la presidente Mainieri, sempre a consulto con i membri dell’Esecutivo della FEDIBA, si è impegnata in prima persona per ottenere dalle autorità argentine, l’accesso alla piazza.
Dopo il saluto della dott.ssa Mainieri, che ha ringraziato anche le scuole e il Coro Giuliano, per la loro presenza, ha parlato il lic. Claudio Avruj, a nome del Governo della Città.
Avruj ha spiegato che già l’anno scorso erano state portate avanti le trattative per far aprire la piazza, ma non erano arrivate a buon porto, cosa che è successo questa volta. Ha ricordato l’impegno del governo dell’ing. Macri di lavorare nelle cose concrete per trovare soluzioni a problemi concreti e poi ha ricordato che da piccolo suo padre lo portava a passeggiare davanti al monumento a Colombo, ma che solo ora, dopo la richiesta della FEDIBA, aveva conosciuto la sua storia e il significato profondo che ha per la nostra comunità.
Infine ha detto che la memoria della comunità va riscattata non solo per ricordare, ma anche per portarla al presente, per far rivivere i valori che gli immigrati hanno portato al Paese.
Quindi ha parlato il presidente della FEDITALIA Luigi Pallaro. L’on. Pallaro ha spiegato che la collettività fatta dagli emigrati sta vivendo la sua ultima tappa e che è la comunità, fatta dalle nuove generazioni, quella che prenderà il testimone. Nuove generazioni per le quali la FEDITALIA si è impegnata in diciassette congressi, per promuovere tra i giovani l’impegno a partecipare alla politica argentina, portando i valori ricevuti dai loro genitori e nonni. Pallaro ha anche detto che le associazioni italiane sono un patrimonio morale, storico, materiale, del quale, se è il caso, devono occuparsi anche la società argentina e le sue autorità.
Nell’inizio della cerimonia il Coro Giuliano, diretto dalla prof. Maria José Perez Altamira aveva cantato gli inni nazionali e dopo i discorsi, c’è stata la deposizione di corone ai piedi del monumento. Pallaro, Mainieri, Avruj e Graciela Laino, presidente del Comites di Buenos Aires, hanno portato la prima corona a nome della comunità italiana. Altre corone sono state portate dai dirigenti delle tre associazioni liguri: l’Associazione Ligure di Mutuo Soccorso, l’Unione Genovese Madonna della Guardia e l’Associazione Carbonai Uniti. In quel momento non pochi tra i presenti, hanno ricordato Italo Garibaldi, entusiasta dirigente della comunità ligure, deceduto l’anno scorso, sempre impegnato nell’organizzazione dell’omaggio a Colombo.
Poi il Coro Giuliano ha cantato il coro “Va pensiero” dell’opera Nabucco di Verdi e i ballerini de “Le Reginelle Campagnole”, hanno dato colore alla manifestazione, danzando alcune tarantelle.
A rappresentare l’Ambasciata d’Italia c’era il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura dott.ssa Giuliana Dal Piaz, mentre in rappresentanza del Consolato c’era il dott. Otello Migliorelli, Dirigente Scolastico, che ha accompagnato le delegazioni delle scuole italiane Cristoforo Colombo, Centro Culturale Italiano di Olivos, Scuola Alessandro Manzoni di Villa Adelina e Scuola Ugo Foscolo. C’era anche una delegazione della Federazione Argentina di Collettività Straniere della quale facevano parte il suo presidente, Dr. Fernando Lescovek e i vicepresidenti Dr. Gustavo Sagale, Dr. Maron Curí e Iside Visentin Donadon . Presente anche la vicepresidente 2ª di FEDITALIA prof. Nélida Claps. (Tribuna Italiana/Inform)