INFORM - N. 188 - 13 ottobre 2009
STAMPA ITALIANA
ALL’ESTERO
Da “La Voce
del Popolo”
Il vice ministro Adolfo Urso in Croazia. A colloquio
con l’Unione Italiana: “Fondamentale una legge permanente per la Comunità nazionale italiana”
ZAGABRIA -
Il viceministro dello sviluppo economico italiano, Adolfo Urso, è stato ieri
a Zagabria a capo di una delegazione istituzionale e imprenditoriale in visita
in Croazia dove si è inaugurato il primo Forum economico italo-croato.
In agenda le numerose possibilità di ampliamento, rafforzamento e implementazione
di nuove idee progettuali nell'ambito della collaborazione bilaterale italo-croata.
In questo senso si è parlato molto di politiche energetiche, di progetti infrastrutturali,
di mercato bancario, di sostegno al mondo imprenditoriale, di sinergie in merito
alle rispettive piattaforme produttive, ma anche di una visione comune in tema
di avvicinamento di Zagabria alla comune casa europea. La recente caduta di
annosi ostacoli all'avvicinamento della Croazia all'Unione Europea è stata accolta
infatti con grande soddisfazione anche a Roma dove si è sempre guardato con
favore alle politiche eurointegrative croate e da
dove è anche giunto un importante contributo all'attuazione delle stesse. Tra
i fattori che certamente hanno contribuito e che hanno sostenuto il percorso
europeo della Croazia figura anche la Comunità Nazionale
Italiana residente sul territorio. Non stupisce pertanto che anche in quest'occasione
nell'ambito della visita di importanti esponenti governativi italiani sia stato
organizzato anche un incontro con i massimi rappresentanti della CNI. A incontrare
il viceministro Urso nella residenza dell'ambasciatore italiano in Croazia,
Alessandro Pignatti Morano di Custoza, sono stati il
presidente dell'Unione Italiana Furio Radin, che è
anche deputato della CNi al Sabor,
il presidente della Giunta esecutiva dell'UI, Maurizio Tremul,
e la direttrice dei servizi amministrativi dell'UI, Orietta Marot.
L'incontro con il ministro ha dato l'occasione di consegnare al viceministro
un ampio promemoria nel quale sono illustrate le principali problematiche della
Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia nonché di ribadire l'importanza
dell'approvazione al Parlamento italiano di una legge di interesse permanente.
Si tratta di un auspicio che la CNI esprime già da diversi anni, sottolineando come
una legge permanente consentirebbe di superare i problemi legati alla necessità
di rifinanziare ogni tre anni la legge attraverso la quale l'Italia supporta
finanziariamente le attività e la progettualità della CNI. Sempre in tema di
finanziamenti Radin ha poi affrontato il tema dei
tagli ai finanziamenti operati in seguito allo scoppio della crisi economica
auspicando che la contrazione del 30 per cento venga ridotta ovvero che in tempi
brevi almeno una parte dei finanziamenti venga ripristinata. Quanto invece alle
tematiche europee dal colloquio tra il viceministro e gli esponenti della CNI
è giunta un'ulteriore conferma che i rapporti italo-croati stanno vivendo un periodo di particolare slancio
il che contribuisce a creare un'atmosfera alla quale la CNI guarda con particolare soddisfazione,
con quella stessa soddisfazione con la quale guarda al futuro ingresso nell'UE.
E quindi anche in questo contesto Maurizio Tremul ha sottolienato l'importanza
dell'incontro di ieri, un incontro che, ha detto, è un segnale di grande rispetto
e di grande attenzione dell'Italia, e del suo Governo, nei confronti della CNI.
(Christiana Babić-La Voce del Popolo/Inform)
Vai a: