INFORM - N. 187 - 12 ottobre 2009


CONFERENZE

Ricordato a Lugano nel 50° della morte

Piero Pellegrini dalla Torino operaia al  Consiglio di Stato ticinese

 

LUGANO/ZURIGO - Pietro Pellegrini, lucida penna antifascista ed europeista convinto, è stato ricordato nel 50esimo della morte con una conferenza del prof. Pasquale Genasci, storico e membro della Fondazione Pellegrini Canevascini, che si è tenuta venerdì scorso al Canvetto di Lugano. Nato a Torino da famiglia ticinese, orfano di padre, iniziò a lavorare a 11 anni alla FIAT, dove visse le lotte del primo dopoguerra. Rientrato in Ticino nell'ottobre del 1921, nel 1922 iniziò la sua attività di redattore presso Libera Stampa, di cui sarà direttore dal 1936 al 1959, ospitando anche l'edizione allegata dell'ADL.

Nel 1926 Pellegrini era stato designato dal Partito Socialista quale responsabile dell'Ufficio informativo sul fascismo italiano. Deputato al Gran Consiglio ticinese dal 1932, diede un importante impulso nella formazione del Centro estero socialista di Zurigo e, dopo la Liberazione, nel consolidamento organizzativo del socialismo di lingua italiana.

Subentrò nell'agosto 1959 a Guglielmo Canevascini nel Consiglio di Stato ticinese. Fu presidente della Federazione svizzera dei giornalisti (1956-58), promotore e vicepresidente dell'Associazione dei commercianti d'Europa e vicepresidente della Commissione nazionale dell'Unesco. (L’Avvenire dei Lavoratori/Inform)

 

 


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