QUIRINALE
Falso che al Quirinale si siano “stipulati
patti” sulla legge Alfano
ROMA - E' del tutto falsa l'affermazione - è detto in una nota diffusa dal Quirinale - che si siano "stipulati patti" su leggi la cui iniziativa, com'è noto, spetta al Governo, e tantomeno sul superamento del vaglio di costituzionalità affidato alla Consulta. Una volta rilevata, da parte del Presidente della Repubblica, la palese incostituzionalità dell'emendamento "blocca processi" inserito in Senato nella legge di conversione del decreto 23 maggio 2008, il Consiglio dei Ministri ritenne di adottare il disegno di legge Alfano in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato.
Il Presidente
della Repubblica ne autorizzò la presentazione al Parlamento, e successivamente
- dopo l'approvazione da parte delle Camere - promulgò
La collaborazione
tra gli uffici della Presidenza e dei Ministeri competenti - si precisa infine
nella nota - è parte di una prassi da lungo tempo consolidata di semplice consultazione
e leale cooperazione, che lascia intatta la netta distinzione dei ruoli e delle
responsabilità. (