LINGUA E CULTURA
A Roma Giornata di studio sui nuovi usi
della lingua
L’evento sabato 10 ottobre in Palazzo Firenze
a Roma è promosso congiuntamente dalla Società Dante Alighieri e dall’Association
Lacanienne Internationale
ROMA - In un momento
in cui si fa sempre più acceso il dibattito sul rapporto tra dialetti regionali
e lingua nazionale,
Psicanalisti, linguisti, storici della letteratura e delle dottrine politiche si confrontano sui nuovi usi della lingua. Infatti, un tratto essenziale del linguaggio umano è sicuramente la sua capacità di trasformarsi nel tempo. Variabilità la definisce Dante Alighieri nel suo trattato sull’Eloquenza volgare, riflessione ineguagliabile sul linguaggio e sulle lingue, soprattutto sulla capacità del volgare a esprimere quanto di più alto e raffinato c’è nelle cose umane. Una lingua Nova, così come la sua Vita Nova, in cui gli fu possibile innalzare una donna alla dignità di supremo oggetto del desiderio.
Il Convegno, che
prevede un secondo atto nella stessa sede il 27 marzo 2010, si articolerà in
due distinte sessioni. Quella mattutina - introdotta da Carlo Albarello (ALI)
con un intervento su “Vo significando” e moderata da Jacqueline Risset, docente
di Letteratura francese presso l’Università di Roma Tre - sarà aperta dai saluti
di Alessandro Masi, segretario generale della Società Dante Alighieri, e Muriel
Drazien, presidente della sede romana dell’ALI, e vedrà gli interventi di Luca
Serianni (Università di Roma “
Nella sessione pomeridiana - moderata dalla Presidente Drazien e da Bernard Vandermersch (ALI) - i relatori dell’ALI parleranno dell’ipocondria della lingua, del transfert della lingua e della lingua fondamentale; i lavori saranno conclusi dalle relazioni di Cyril Veken e Jean-Jacques Tyszler, Presidente dell’Association Lacanienne Internationale.
L’Associazione
Lacaniana Internazionale di Roma, in continuità con l’omonima sede parigina,
riunisce chi partecipa in Italia a vario titolo alla trasmissione della clinica
e dei testi psicanalitici di Sigmund Freud e di Jacques Lacan. Per tale motivo
e tenuto conto dello specifico quadro giuridico italiano, ha come compito prioritario
quello di farsi carico della formazione degli psicanalisti, garantendone la
qualificazione, sviluppando la loro disciplina e adoperandosi per il loro riconoscimento.
Collabora con il Laboratorio Freudiano per la formazione degli psicoterapeuti
all’avviamento alla clinica degli aspiranti psicoterapeuti. (