INFORM - N. 186 - 9 ottobre 2009


CRISI ALIMENTARE

In un documento che sarà presentato domani a Parma

Le risposte della FOCSIV e le raccomandazioni per il futuro

 

ROMA - “Risposte alla crisi alimentare mondiale e raccomandazioni per il futuro”. E’ il titolo dell’ultimo documento curato dalla FOCSIV nell’ambito della Collana Strumenti di lavoro che sarà presentato domani a Parma nell’ambito della manifestazione di Kuminda, il festival del cibo equo e sostenibile. La presentazione si terrà alle ore 16 presso lo spazio-incontri CISA (Comitato Italiano Sovranità Alimentare).

Un testo ricco di spunti di riflessione e di proposte concrete che partono dalla convinzione che “non si può più ignorare la confluenza della crisi alimentare, economica e climatica”, dichiara Sergio Marelli, direttore generale della Focsiv. Una confluenza dalle portate drammatiche se si considera che “l’inizio del 2009 ha visto quasi una persona su sette nel mondo soffrire di fame cronica per arrivare ad unmiliardo di persone secondo i dati della FAO”. Eppure queste crisi si potrebbero trasformare in opportunità di cambiamento: “nei prossimi mesi la comunità internazionale ha la possibilità concreta di riformare i sistemi di governo per incoraggiare uno sviluppo davvero sostenibile, la sicurezza alimentare e lo sradicamento della povertà nel mondo – commenta Marelli -. Esistono numerose sedi in cui i governi e le istituzioni hanno potuto e possono agire:  il summit del G8 con l’adozione della Dichiarazione congiunta dell’Aquila sulla sicurezza alimentare globale, la FAO e il Summit delle Nazioni Unite sulla sicurezza alimentare mondiale che si terrà il prossimo novembre, e la Conferenza internazionale di Copenaghen sui cambiamenti climatici del prossimo dicembre”.

In particolare il documento si concentra sulle responsabilità di Stati Uniti ed Unione europea in rapporto all'attuale crisi alimentare senza trascurare le responsabilità dei governi dei paesi in via di sviluppo. Inoltre sottolineando la portata dell'attuale crisi ne analizza le risposte che sono state elaborate fino ad oggi, e presenta raccomandazioni concrete: includere il diritto all'alimentazione come linea guida per le loro politiche; aumentare gli aiuti all'agricoltura a sostegno del diritto all'alimentazione;  promuovere la multifunzionalità dell'agricoltura. Nella pratica, Ue ed Usa dovrebbero sostenere meglio le politiche agricole dei paesi in via di sviluppo contribuendo ad un ambiente politico che affronti i numerosi fattori che limitano la capacità dei piccoli agricoltori, delle famiglie guidate da donne e dei lavoratori privi di terra; eliminare l'instabilità dei prezzi: provvedere a scorte di cibo e vietare le speculazioni sui prodotti agricoli; creare una nuova via per il commercio tenendo conto che senza una riforma ambiziosa delle politiche commerciali l'impegno verbale di Ue ed USA di combattere la fame resterà inattuato. (Inform)


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