INFORM - N. 185 - 8 ottobre 2009


RASSEGNA STAMPA

Da “Il Sole24Ore.com”

Fini e Schifani riconoscono a Napolitano il «rigoroso rispetto» della Costituzione

 

I presidenti del Senato e della Camera, sottolinea un comunicato congiunto Schifani-Fini, «hanno dato atto al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, del suo rigoroso rispetto delle prerogative che la Costituzione gli riconosce». Si è concluso così l'incontro dei presidenti di Senato e Camera, con il presidente della Repubblica Napolitano. L'incontro, che è durato circa un'ora, ha avuto come tema principale la sentenza del lodo Alfano e le polemiche che hanno investito il Capo dello Stato. I presidenti dei due rami del Parlamento «hanno espresso l'auspicio che tutti gli organismi istituzionali e di garanzia agiscano, in aderenza al dettato costituzionale e alla volontà del corpo elettorale, per determinare un clima di leale e reciproca collaborazione nell'interesse esclusivo della Nazione».

Intanto è tramontata l'ipotesi della maxi manifestazione del Pdl, auspicata dal capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto. Durante l'ufficio di presidenza del Pdl, che si è svolto a palazzo Grazioli, Silvio Berlusconi, avrebbe escluso la possibilitá di un raduno di piazza sullo stile della kermesse di piazza San Giovanni a Roma del 2 dicembre del 2006. Per il Cavaliere la manifestazione potrebbe rischiare di rivelarsi un boomerang.

Ieri il premier Berlusconi aveva criticato la Consulta («è di sinistra») e il Quirinale («si sa da che parte sta»). Accuse ribadite dal Cavaliere anche questa mattina. Il Capo dello Stato aveva subito replicato alle critiche che lo avevano investito con una nota pubblicata sul sito del Colle. «Tutti sanno da che parte sta il Presidente della Repubblica. Sta dalla parte della Costituzione, esercitando le sue funzioni con assoluta imparzialità e in uno spirito di leale collaborazione istituzionale». Il presidente Napolitano, sottolineava la nota, »ha accolto con rispetto la sentenza della Corte alla quale soltanto spetta il giudizio di costituzionalità delle leggi».

La nota del Colle ha anche ricordato che, al momento della promulgazione della legge, il cosiddetto lodo Alfano, «si era rilevato - come si evince dalla nota diramata il 23 luglio 2008 - che la sentenza della Corte Costituzionale n. 24 del 2004, a cui in quella fase si faceva riferimento, non aveva sancito che la norma di sospensione del processo dovesse essere adottata con legge costituzionale». (N.Co.-Il Sole 24 Ore.com 8 ottobre 2009)

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