INFORM - N. 185 - 8 ottobre 2009


RAI ITALIA

Lettera aperta  di Luciano Gonella a Daniele Renzoni nuovo direttore di Raitalia

“Comprenda che gli italiani all’estero vanno trattati e rispettati alla stessa stregua del pubblico che guarda la TV in Italia”

 

OTTAWA – Churchill, nei momenti più difficili della seconda guerra mondiale, andava in giro con due dita alzate in segno di vittoria gridando “ non ci arrenderemo mai”; la stessa cosa, da due anni a questa parte, ha fatto il sottoscritto e con me moltissimi altri colleghi  giornalisti che vivono ed operano fuori dall’Italia. Ora la mia soddisfazione è al colmo, come pure sono più che certo che la stragrande maggioranza degli utenti di Raitalia hanno appreso la nomina di Daniele Renzoni con gioia e soddisfazione.

Per due anni ci siamo battuti chiedendo a gran voce che Badaloni se ne andasse e con lui, speriamo, anche diversi altri dirigenti di Raitalia che, dal  giorno del vergognoso allontanamento di Massimo Magliaro, da parte del Governo Prodi, di una televisione imparziale, ne avevano fatto una tribuna politica di sinistra che inutilmente ha cercato di indottrinarci.

Renzoni viene dal TG2, dove ha dato prova di serietà, capacità ed intelligenza, operando nell’interesse  e nel rispetto delle opinioni dei suoi telespettatori.

Ora ci aspettiamo che egli possa fare la stessa cosa come Direttore di Raitalia, una televisione che Massimo Magliaro, prima, aveva condotto con successo e che Badaloni, dopo, ha quasi distrutto.

Ci conforta anche il fatto che Magliaro sia stato nominato Presidente di Rai Corporation. I due si conoscono e si stimano e, certe dichiarazioni, lasciano ben sperare che sia Raitalia che Rai Corporation possano collaborare al fine di rendere Raitalia ancor più interessante e produttiva.

Da buon conoscitore degli umori e dei gusti degli utenti italiani all’estero, in particolare di quelli del Nord America, vorrei dire  al Dr. Renzoni quanto segue:

“Direttore carissimo, benvenuto alla guida di Raitalia, una rete televisiva che annovera un’udienza superiore  a quella di qualsiasi altro canale che trasmette in Italia. Ogni giorno Raitalia è vista da almeno 15 milioni di italiani che vivono all’estero; spettatori attenti  e desiderosi di meglio conoscere la cultura, la cronaca e gli umori politici di quell’Italia che mai abbiamo dimenticato, che tanto amiamo e stimano, ma che, con la direzione di Badaloni, ci e’ stata presentata e mostrata troppe volte in maniera distorta.

Gli utenti di Raitalia non sono degli sprovveduti ai quali si possa impunemente e sfrontatamente trasmettere programmi di bassa lega, stupidi ed insulsi, come, purtroppo la direzione Badaloni ha fatto, non tenendo conto, moltissime volte,  della differenza dei fusi orari.

Cosa ci aspettiamo da lei? E’ semplice: una prova di sensibilità, di umanità e di intelligenza nel cercare di comprendere che gli italiani all’estero vanno trattati e rispettati alla stessa stregua del pubblico che guarda la TV in Italia. Non siamo più “i poveri emigranti dalla valigia di cartone”, ma, nei vari continenti dove viviamo, siamo diventi dei protagonisti stimati ed apprezzati da chi ci ha accolto. Siamo l’espressione migliore dell’Italia all’estero; 40 milioni di potenziali ambasciatori della cultura, del buon gusto e del made in Italy.

Da lei ci aspettiamo  comprensione e, soprattutto, una programmazione intelligente e che tenga conto che 40 milioni di potenziali utenti di Raitalia hanno esigenze diverse da quelle dei telespettatori della madre patria. Raitalia deve parlare più spesso di noi, deve trasmettere piu’ programmi che mostrino ed illustrino, anche e soprattutto, la nostra vita comunitaria.

Con i migliori auguri ed il massimo rispetto. (Luciano Gonella)

Inform


Vai a: