INFORM - N. 185 - 8 ottobre 2009


SENATO

Alla Commissione Esteri l’esame del bilancio di previsione del Mae per il 2010

Segnalata da Micheloni (Pd) “l’inadeguatezza degli stanziamenti assegnati al ministero degli Esteri rispetto ai compiti che esso è chiamato a fornire nel mondo”

 

ROMA – La III Commissione Affari esteri, emigrazione del Senato ha proceduto, nella seduta di ieri pomeriggio, all’esame dello stato di previsione del ministero degli Affari Esteri per l’anno prossimo insieme alle disposizioni per la formazione della legge finanziaria 2010.

A illustrare i capitoli di spesa suddivisi per missioni e programmi a carico del Mae il relatore Luigi Compagna (Pdl).

Al termine della relazione è intervenuto Claudio Micheloni, senatore eletto in Europa per il Pd, il quale ha ricordato come al di là dei dati numerici illustrati “permane il dato di fondo costituito da una preoccupante inadeguatezza degli stanziamenti finanziari assegnati al Mae rispetto ai compiti e ai servizi che esso è chiamato a fornire all’estero”. “Negli altri Paesi europei – ha richiamato criticamente Micheloni – i dati su questo punto sono sensibilmente differenti”.

Al rilievo del relatore Compagna, che segnalava la necessità di un maggiore coordinamento tra gli interventi rivolti all’estero posti in essere dalle Regioni e dall’amministrazione centrale, il senatore del Pd ha ricordato l’attenzione dedicata agli organismi regionali da parte del Comitato ristretto della III Commissione costituito per l’esame dei disegni di legge in materia delle collettività italiane all’estero. Tale attenzione è volta infatti a migliorare questo coordinamento ad oggi insufficiente.

“La destinazione di una quota pari allo 0,4% del bilancio pubblico alle esigenze di politica estera del Paese – ha concluso Micheloni – non può essere comunque in alcun modo condivisa”. (Inform)


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