INFORM - N. 184 - 7 ottobre 2009


RASSEGNA STAMPA

Da “La Stampa.it”

La Russa a Kabul: "Il nostro impegno è elevato, non vogliamo aumentarlo"

Il ministro della Difesa in visita al contingente italiano in Afghanistan

 

KABUL - «Io credo che l’impegno italiano in Afghanistan sia elevato, elevatissimo. E la nostra tendenza è quella di non aumentarlo». Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, parlando con i giornalisti a margine della sua visita ai militari italiani a Kabul. «I 500 militari inviati di rinforzo per le elezioni sicuramente rientreranno», ha ribadito il ministro, tenendo ferma la data orientativa del prossimo Natale per completare il rimpatrio. «Poi valuteremo, nell’ambito delle organizzazioni internazionali di cui siamo membri di primo piano, partecipando ai processi decisionali».

Il Ministro Della Difesa, Ignazio La Russa, è a Kabul per una visita lampo ai militari impegnati nella missione Isaf. Insieme a La Russa, che è accompagnato dal capo di stato maggiore della Difesa, Vincenzo Camporini, ci sono anche i parlamentari Gianfranco Paglia, del Pdl, e Giuseppe Caforio, dell’Idv.

Incontrando i militari del 186esimo reggimento, che proprio il 17 settembre scorso hanno perso 6 commilitoni nell'attentato di Kabul, il ministro della Difesa ha spiegato di portare il saluto affettuoso di tutta la nazione e di tutto il Parlamento. Poi parlando ai paracadutisti ha spiegato che il loro impegno nasce dal profondo convincimento di svolgere una missione utile al popolo afghano ma anche a tenere lontana dall’Italia il terrorismo.

«Il nostro obiettivo primario immediato - dice La Russa - è restituire al legittimo governo afghano il controllo del territorio e le funzioni primarie dello Stato. La nostra missione non terminerà quando il terrorismo sarà debellato, ma quando le forze armate afghane e il legittimo governo avranno la capacità di rispondere da soli agli atti ostili. Fino a quel momento noi ci saremo. Certo, il prezzo che abbiamo pagato in termini di giovani vite è alto, lo sappiamo, ne siamo consapevoli. Per questo posso dire che tutta l’Italia è con voi paracadutisti, con voi ogni giorno, sui Lince nelle pattuglie, sugli elicotteri accanto a voi ambasciatori della pace che non tremano di fronte alle avversità e alle difficoltà». Infine La Russa annuncia che al prossimo Consiglio dei Ministri presenterà un disegno di legge per istituire la giornata dedicata al caduti nelle missioni di pace e nella lotta contro il terrorismo che dovrebbe tenersi la seconda domenica di novembre.

Nel corso della sua breve permanenza nella capitale afgana, secondo quanto si è appreso, il Ministro avrà anche un colloquio telefonico con il ministro della Difesa afgano. Non sarà invece possibile, per La Russa, portare dei fiori, come avrebbe voluto, sul luogo dell’attentato in cui sono morti di recente i sei parà italiani investiti dall’autobomba: i responsabili della sicurezza non gliel’hanno consentito.(La Stampa.it, 7 ottobre 2009)

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