COMITATO REGIONI
UE
L’intervento del presidente della Toscana Claudio Martini
Un Green Day toscano verso il vertice di Copenaghen
“Regioni fondamentali per combattere i cambiamenti climatici”
BRUXELLES –“Porteremo a Copenaghen le nostre proposte
per uno sviluppo sostenibile e organizzeremo un Green Day per presentare anche
ai toscani i nostri progetti. È necessario che i Governi coinvolgano le Regioni,
che si apra una nuova fase di dialogo, perché è dai territori che può venire
una risposta ai problemi che abbiamo di fronte. Le Regioni possono svolgere
un ruolo fondamentale nel combattere i cambiamenti climatici”.
E’ stato questo uno dei passaggi chiave del discorso
che il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, ha tenuto oggi a Bruxelles
durante la riunione plenaria del Comitato delle Regioni d’Europa, nella sessione
dedicata a “Risposte regionali e locali e ai cambiamenti climatici”.
Il Green Day della Toscana si terrà a fine novembre,
a pochi giorni dal vertice mondiale sul clima di Copenaghen, in programma dal
7 al 18 dicembre prossimi.
La giornata verde sarà l’occasione per illustrare la
via toscana verso il vertice ambientale, con l’illustrazione del contributo
che
A questo proposito il presidente Martini ha detto che
occorre reagire e rilanciare l’economia verde per un grande new deal dedicato
ai temi dell’ambiente, superando gli approcci e risposte troppo tecnologiche,
privilegiando l’alleanza tra scienza e cultura e legando le politiche ai territori.
“Non possiamo fallire l’appuntamento con Copenaghen –
ha aggiunto Martini – rispetto al quale c’è grande aspettativa, ma occorre stare
attenti e non illuderci troppo. Stiamo attraversando il momento economico più
difficile e lo sbaglio più grosso sarebbe quello di chi dice che non è il tempo
dell’ecolog ia e dell’ambiente, ma che potremo riparlarne quando avremmo riavviato
la macchina economica. Io credo invece che la risposta alla crisi stia nell’economia
verde. Altrimenti ai tre 20 (meno 20% di consumi ed emissioni, più 20% di energia
da fonti rinnovabili) dell’Unione Europea, che
Martini ha concluso ricordando come le tante iniziative
locali in atto devono unirsi e fare massa critica e che nell’America del sud,
in Asia e anche in Africa stanno nascendo unioni di Regioni impegnate a mettere
in atto politiche di sviluppo sostenibile e per contrastare i cambiamenti climatici.(t.c./