ITALIANI ALL’ESTERO
Conferenza dei presidenti delle Associazioni di Emiliano-Romagnoli nel mondo
Consegnate da Vasco Errani benemerenze a nove corregionali
BOLOGNA – A nove corregionali che si sono distinti per
il loro lavoro in ambito associativo il presidente della Regione Emilia Romagna
Vasco Errani ha consegnato benemerenze nel corso della Conferenza dei presidenti
delle Associazioni degli emiliano romagnoli nel mondo.
La prima targa è stata assegnata in memoria di Luigi
Fantozzi, “instancabile animatore della comunità italiana di Mendoza, tra i
fondatori del circolo emiliano romagnolo e del circolo italiano della città
argentina. Attivo nel Comites, negli ultimi anni è stato il principale artefice
della realizzazione della casa di riposo di Mendoza. Aveva tre passioni:
Altra attestazione di merito è andata a Lino Bertoncini,
anch’egli recentemente scomparso, “per l’impegno istituzionale con cui ha promosso
le attività dell’associazione di Buenos Aires e per aver messo a disposizione
il suo sapere tecnico per la collettività”, si legge sulla targa. Bertoncini
era sbarcato a Buenos Aires nel 1952 e passò da operaio a imprenditore nel giro
di pochi anni, trasformando la sua impresa di costruzioni in una delle più importanti
dell’Argentina (280 cantieri aperti nel 1999). Nel 1995 aveva ricevuto dal consiglio
professionale di ingegneria il premio per la più grande infrastruttura in cemento
armato: un palazzo di 52 piani per
“Per aver diffuso nel Rio Negro, in Argentina, i valori
e la cultura dell’Emilia Romagna”: con questa motivazione è stato consegnato
il riconoscimento a Luigi Cassani emigrato nel 1953. Tra i fondatori del circolo
italiano di Villa Regina, di cui è tuttora presidente, Cassani è stato il promotore
di tutte le attività associative e culturali nella città e riveste tuttora la
carica di segretario generale della camera di commercio italiana.
Francesca Arletti ha invece ricevuto la targa “per aver
portato Modena ai piedi delle Ande”, essendo riuscita nella difficile impresa
di produrre in Argentina l’aceto balsamico. Presidente del circolo di San Juan,
da lei fondato nel 1992, l`Arletti è emigrata nel 1948 per accompagnare il marito
ingegnere incaricato della ricostruzione della città colpita dal terremoto.
Laude Canali è la riconosciuta decana degli emiliano
romagnoli di Mendoza e ha ricevuto la targa “per l’instancabile attività a favore
della comunità emiliano romagnola”. Cresciuti i sei figli, ha potuto poi dedicarsi
ai suoi corregionali, presiedendo l’associazione e ricevendo cariche:
grande ufficiale dello Stato italiano a Mendoza, consigliere del Comites, console.
Altro riconoscimento è andato a Roberto Cardinali: emigrato
a Londra nel
Simone Iemmi Cheneau ha ricevuto la targa “per l’impegno
nel mantenere vivo lo spirito di libertà e solidarietà ereditato da Fratellanza
Reggiana, storico sodalizio antifascista a Parigi”. Simone e’ nata in Francia
da genitori reggiani emigrati a causa del fascismo e ha continuato l’opera iniziata
dal padre che fu, nel 1933, tra i fondatori di Fratellanza Reggiana. Direttrice
amministrativa al municipio di Drancy e docente di diritto civile al Centro
di formazione amministrativa della regione parigina, ha portato avanti lo spirito
di solidarietà e di amicizia che contraddistinse l’opera degli indimenticati
presidenti della Fratellanza che l’hanno preceduta, come Gina Pifferi e Lazzaro
Spallanzani.
E’ stata poi la volta di Ernesto Tagliani, “per la generosità
che ha contraddistinto la sua vita, tra successo imprenditoriale e spirito di
avventura, dalla “fin del mundo” patagonica alla Capital Federal”. E’ stato
un vero pioniere dell’emigrazione bolognese in Argentina: come presidente dell’associazione
degli imprenditori emiliano romagnoli in Argentina, ha sempre messo le sue conoscenze
a disposizione delle delegazioni regionali in visita nella capitale che trovano
in lui un riferimento insostituibile.
Infine, un’attestazione di merito è stata data a Marta
Murotti, presidente della Filef regionale, già presidente della Consulta dell’emigrazione
dell’Emilia-Romagna e amministratrice pubblica di riconosciuto valore, che ha
sostenuto con abnegazione, competenza, grande umanità e capacità innovativa
le famiglie dei corregionali nel mondo, con una speciale attenzione verso l’emigrazione
femminile. (