INFORM - N. 184 - 7 ottobre 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

Conferenza dei presidenti delle Associazioni di Emiliano-Romagnoli nel mondo

Consegnate da Vasco Errani benemerenze a nove corregionali

 

BOLOGNA – A nove corregionali che si sono distinti per il loro lavoro in ambito associativo il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani ha consegnato benemerenze nel corso della Conferenza dei presidenti delle Associazioni degli emiliano romagnoli nel mondo.

La prima targa è stata assegnata in memoria di Luigi Fantozzi, “instancabile animatore della comunità italiana di Mendoza, tra i fondatori del circolo emiliano romagnolo e del circolo italiano della città argentina. Attivo nel Comites, negli ultimi anni è stato il principale artefice della realizzazione della casa di riposo di Mendoza. Aveva tre passioni: la Ferrari, la squadra di calcio della nazionale italiana e le canzoni italiane che lui stesso amava incidere”. A ritirare il premio c’erano la moglie e la figlia, commosse dal riconoscimento dato.

Altra attestazione di merito è andata a Lino Bertoncini, anch’egli recentemente scomparso, “per l’impegno istituzionale con cui ha promosso le attività dell’associazione di Buenos Aires e per aver messo a disposizione il suo sapere tecnico per la collettività”, si legge sulla targa. Bertoncini era sbarcato a Buenos Aires nel 1952 e passò da operaio a imprenditore nel giro di pochi anni, trasformando la sua impresa di costruzioni in una delle più importanti dell’Argentina (280 cantieri aperti nel 1999). Nel 1995 aveva ricevuto dal consiglio professionale di ingegneria il premio per la più grande infrastruttura in cemento armato: un palazzo di 52 piani per 187 metri di altezza.

“Per aver diffuso nel Rio Negro, in Argentina, i valori e la cultura dell’Emilia Romagna”: con questa motivazione è stato consegnato il riconoscimento a Luigi Cassani emigrato nel 1953. Tra i fondatori del circolo italiano di Villa Regina, di cui è tuttora presidente, Cassani è stato il promotore di tutte le attività associative e culturali nella città e riveste tuttora la carica di segretario generale della camera di commercio italiana.

Francesca Arletti ha invece ricevuto la targa “per aver portato Modena ai piedi delle Ande”, essendo riuscita nella difficile impresa di produrre in Argentina l’aceto balsamico. Presidente del circolo di San Juan, da lei fondato nel 1992, l`Arletti è emigrata nel 1948 per accompagnare il marito ingegnere incaricato della ricostruzione della città colpita dal terremoto.

Laude Canali è la riconosciuta decana degli emiliano romagnoli di Mendoza e ha ricevuto la targa “per l’instancabile attività a favore della comunità emiliano romagnola”. Cresciuti i sei figli, ha potuto poi dedicarsi ai suoi corregionali, presiedendo l’associazione  e ricevendo cariche: grande ufficiale dello Stato italiano a Mendoza, consigliere del Comites, console.

Altro riconoscimento è andato a Roberto Cardinali: emigrato a Londra nel 1957, ha percorso tutte le tappe classiche dell’emigrazione parmense in Gran Bretagna, impegnandosi nel settore della ristorazione. La stessa energia profusa nella professione, Cardinali l’ha impegnata a servizio della comunità dei connazionali nel Regno Unito, della quale è diventato punto di riferimento, coordinando migliaia di associati e impiegando il proprio carisma nell’organizzazione di attività culturali, benefiche e ricreative.

Simone Iemmi Cheneau ha ricevuto la targa “per l’impegno nel mantenere vivo lo spirito di libertà e solidarietà ereditato da Fratellanza Reggiana, storico sodalizio antifascista a Parigi”. Simone e’ nata in Francia da genitori reggiani emigrati a causa del fascismo e ha continuato l’opera iniziata dal padre che fu, nel 1933, tra i fondatori di Fratellanza Reggiana. Direttrice amministrativa al municipio di Drancy e docente di diritto civile al Centro di formazione amministrativa della regione parigina, ha portato avanti lo spirito di solidarietà e di amicizia che contraddistinse l’opera degli indimenticati presidenti della Fratellanza che l’hanno preceduta, come Gina Pifferi e Lazzaro Spallanzani.

E’ stata poi la volta di Ernesto Tagliani, “per la generosità che ha contraddistinto la sua vita, tra successo imprenditoriale e spirito di avventura, dalla “fin del mundo” patagonica alla Capital Federal”. E’ stato un vero pioniere dell’emigrazione bolognese in Argentina: come presidente dell’associazione degli imprenditori emiliano romagnoli in Argentina, ha sempre messo le sue conoscenze a disposizione delle delegazioni regionali in visita nella capitale che trovano in lui un riferimento insostituibile.

Infine, un’attestazione di merito è stata data a Marta Murotti, presidente della Filef regionale, già presidente della Consulta dell’emigrazione dell’Emilia-Romagna e amministratrice pubblica di riconosciuto valore, che ha sostenuto con abnegazione, competenza, grande umanità e capacità innovativa le famiglie dei corregionali nel mondo, con una speciale attenzione verso l’emigrazione femminile. (Inform)

 

 


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