ITALIANI ALL’ESTERO
Riunita a Bologna
Da oggi al 9 ottobre
BOLOGNA - Con i lavori della Consulta degli emiliano-romagnoli
nel mondo si è aperta a Bologna una settimana che vede la riunione degli stati
generali dell’emigrazione della regione. Da oggi infatti riuniti, oltre ai consultori,
i presidenti delle 108 associazioni di emiliano-romagnoli nel mondo, provenienti
da 24 Paesi e quattro continenti, per un confronto diretto sulle politiche ed
i progetti relativi all’emigrazione, messi in campo sia dalla Regione che dalle
associazioni stesse.
I lavori della Consulta - costituita da 52 membri in
rappresentanza delle comunità all’estero, delle province della Regione, dell’Assemblea
Legislativa regionale, delle associazioni regionali che si occupano di emigrazione
- si sono aperti ieri con la relazione del presidente Silvia Bartolini. “Quella
dell’Emilia-Romagna è una comunanza che si rinnova - ha affermato Bartolini
in apertura - e che vede nel nostro modo di essere e nei nostri valori una base
comune per operare”. “Il nostro compito - ha riferito Bartolini - è quello di
tenere i rapporti con le comunità all’estero in modo nuovo e qualificato, sia
celebrando la memoria dell’emigrazione sia dimostrando l’importanza di una rete
di associazioni anche molto qualificate, guidate da presidenti che per le loro
caratteristiche personali e professionali sono in grado di svolgere un ruolo
di “ambasciatori” e di collegamento tra
Oggi si sono aperti aperti i lavori della Conferenza
dei presidenti delle associazioni di emiliano-romagnoli nel mondo e, presso
le sale espositive della Fondazione Carisbo in Palazzo Saraceni (via Farini
15), ed è stata inaugurata la mostra “Architetti e ingegneri dell’Emilia-Romagna
nel mondo”, che presenta per la prima volta, attraverso un percorso di 46 pannelli
e un documentato catalogo, il genio costruttivo, ricco di passione civile, di
quindici architetti, ingegneri, cartografi originari della nostra regione, che
hanno lasciato all’estero testimonianze preziose, dalle fortezze caraibiche
degli Antonelli inserite nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, alle chiese
neoclassiche di Giuseppe Antonio Landi nell’Amazzonia Brasiliana, dal Palazzo
delle Belle Arti di Adamo Boari a Città del Messico, alla Reading Room della
British Library firmata a Londra da Antonio Panizzi. La mostra resterà aperta
fino all´11 ottobre in Palazzo Saraceni, per trasferirsi poi dal 12 al 24 ottobre
all´Urban Center della Sala Borsa, sempre a Bologna, e quindi dal 30 ottobre
al 6 dicembre alla VIII Biennale di Architettura di San Paolo del Brasile, e
infine nel marzo