INFORM - N. 182 - 5 ottobre 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

Il presidente della Regione Lazio Marrazzo visita America Oggi e Radio Icn

 

NEW YORK - "Siete una risorsa inestimabile. Valete quanto mille ambasciatori. Siete il cemento che lega l'America all'Italia". Così ha esordito Piero Marrazzo, governatore della Regione Lazio, in un breve discorso tenuto ieri pomeriggio nella redazione di America Oggi-Radio ICN.

A New York per prendere parte ai lavori del World Economic Forum che si sta tenendo in questi giorni a Manhattan, è venuto a trovarci ieri pomeriggio nella nostra nuova redazione.

Il governatore Marrazzo è un famoso giornalista della Rai ed è figlio di "Giò" Marrazzo, ex corrispondente in Italia del Progresso Italoamericano.

Presente una folta delegazione di personalità della comunità laziale e calabrese, tra cui il vicepresidente del Gruppo Esponenti Laziali, Adolfo Cosi e il presidente dell'Ilica, Vincenzo Marra, oltre ai leader delle varie associazioni calabresi come Ralph La Gamba e Tony Brusco, Gina ed Eugenio Lia, il "nostro" poeta Nino Del Duca, e poi il presidente dell'associazione "Ieri, Oggi, Domani", Giulio Picolli, i consoli Laura Aghillare e Andrea Barbaria, il governatore ha raccontato delle sue origini italoamericane. La mamma, infatti, era emigrata con i genitori negli Stati Uniti, quando aveva un anno. Marrazzo ha detto di essere andato ieri mattina ad Ellis Island a cercare i documenti di immigrazione della madre. Un fatto questo che lo lega sentimentalmente al nostro mondo.

Seguendo le orme del papà che per anni ha curato la rubrica "Lettere alla zia d'America" Piero Marrazzo ha detto che tornerà alla sua vecchia professione per una collaborazione settimanale con il nostro giornale. Ha parlato della nuova immigrazione e della vecchia emigraziomne, delle risorse che le comunità italiane all'estero sono per il nostro Paese d'origine.

Parlando ai microfoni di Radio ICN durante la trasmissione di "Bar Sport", il governatore si è detto equamente diviso dalla sua passione tra Roma, città dove è nato e dove svolge il suo ruolo di governatore della Regione, e Napoli, città della quale è innamorato e che ha dato le origini al padre. Non si è sbilanciato su un vincitore. Ha parlato anche dei due stadi che Roma e Lazio vogliono costuire, quello "Sensi" sull'Aurelia che ospiterà la Roma e quello "delle Aquile" sulla Tiberina per la Lazio.

Alla fine, prima di andare ad un incontro con la comunità laziale a Stanford in Connecticut,  un grande abbraccio alla nostra redazione e il saluto a tutta la nostra comunità. (America Oggi del 3 ottobre/Inform)

 

 


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