INFORM - N. 181 - 2 ottobre 2009


SOMALIA

Unhcr: Nuovi scontri, in aumento le vittime

 

GINEVRA – L’inasprimento degli scontri nella regione centro-meridionale della Somalia ha causato una nuova ondata di sfollati tra la popolazione civile. Secondo le informazioni ricevute dai partner locali dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati i nuovi combattimenti in Somalia, soprattutto a Kismayo e Mogadiscio, hanno causato 145 morti e altri 285 feriti gravi solo nel mese di settembre.

Per la prima volta a Kismayo si sono scontrati i due gruppi islamici di Al-Shabaab e Hisb-ul-Islam, che finora si erano alleati per rovesciare il governo somalo. Ieri il gruppo di Al-Shabaab ha comunicato di aver preso il controllo della città meridionale di Kismayo, sottratta ai suoi ex alleati. Secondo le fonti ospedaliere, ci sarebbero 12 morti e 50 feriti.

All’inizio della settimana si erano verificati scontri tra le forze governative e Hisb-ul-Islam per il controllo di Beled Weyne, sul confine somalo-etiope. Ulteriori duri confronti continuano anche nella capitale Mogadiscio tra le forze governative e i gruppi di opposizione.

Il numero di sfollati all’interno del Paese è diminuito negli ultimi due mesi, rispetto ai mesi di maggio e giugno 2009, ma resta ancora molto alto, con 17mila sfollati in Somalia nel mese di settembre, di cui 11mila solo nella capitale Mogadiscio.

L’Unhcr è molto preoccupato per la terribile situazione umanitaria di centinaia di migliaia di civili sfollati a causa del conflitto in Somalia. Teme che, se gli scontri tra Al-Shabaab e Hisb-ul-Islam dovessero inasprirsi ulteriormente, gli oltre 500mila sfollati interni nel corridoio di Afgooye, 30 km a sud di Mogadiscio, potrebbero essere costretti a fuggire nuovamente. La scarsa sicurezza nell’area di Afgooye, spiega l’Unhcr,  sta già limitando gravemente l’accesso degli operatori umanitari, ma la situazione potrebbe deteriorarsi ulteriormente , rendendo ancor più difficile per le agenzie umanitarie somale e internazionali dare assistenza alle persone che ne

hanno necessità.  Le ripercussioni dei continui scontri e dei movimenti forzati di popolazione a livello regionale sono molto gravi, spiega l’Unhcr. Oltre 50mila somali sono fuggiti in Kenya dall’inizio dell’anno in fuga dalla violenza e dalla crescente crisi umanitaria nel loro Paese. Altri 22mila hanno affrontato la pericolosa traversata del Golfo di Aden su imbarcazioni fatiscenti, per cercare rifugio in Yemen.

L’Unhcr fornisce protezione e assistenza a oltre 515mila rifugiati somali nei paesi vicini, come Kenya, Yemen, Etiopia, Gibuti e Uganda. La Somalia è uno dei Paesi che da origine al maggior numero di rifugiati nel mondo. Ci sono anche più di un milione e 500mila sfollati interni nel paese ed il numero è in costante aumento. Metà della popolazione somala ha urgente necessità di cibo e assistenza umanitaria. (Inform)

 


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