COOPERAZIONE
Consiglio regionale veneto: presidente Finozzi a colloquio con senatore Onobi
Veneto-Nigeria: non solo aiuti ma anche rapporti d'impresa
VENEZIA - Le molteplici possibilità di collaborazione
tra Veneto e Nigeria sono stati al centro del colloquio del presidente del Consiglio
regionale veneto Marino Finozzi (Lega Nord) con il senatore nigeriano David
Idoko Onobi, in visita a palazzo Ferro-Fini insieme al consigliere regionale
Andrea Causin (Pd), alla presidente dell'associazione nigeriana Rainbow Rescue
Ester Daimond e al presidente dell'Auser di Dolo e Mirano Gianni Pivato .
Il parlamentare dello stato africano (140 milioni di
abitanti in quasi un milione di chilometri quadrati di superficie) sta patrocinando
progetti di collaborazione internazionale che, come quello avviato e sostenuto
già da tre anni da Auser e associazione Rainbow per la costruzione di cinque
pozzi idrici nella regione di Ugbokolo, sostengano le necessità primarie e lo
sviluppo della popolazione locale, ancora priva di un tessuto economico-imprenditoriale
che consenta di valorizzare agricoltura e giacimenti naturali di materie prime
di cui il Paese africano è estremamente ricco.
“Il piccolo Veneto - ha detto Finozzi - è pronto ad offrire
tutta la propria collaborazione alla grande Nigeria, attraverso la risorsa primaria
del volontariato, che rappresenta la straordinaria ricchezza della nostra regione,
e attraverso il proprio sistema imprenditoriale, caratterizzato da una rete
fittissima di piccole imprese a dimensione familiare ad alta capacità di innovazione
e naturalmente vocate all'esportazione”. Oltre alla prosecuzione del progetto
di cooperazione internazionale decentrata che Auser ed associazione Rainbow
condividono insieme all'Ulss 13 di Mirano e al Casinò di Venezia per completare
l'ospedale di Ugbokolo (circa 60 mila euro la spesa prevista) e per sviluppare
iniziative di autoimprenditoria locale, il presidente Finozzi e il senatore
Idoko hanno ipotizzato ulteriori collaborazioni istituzionali ed economiche
nel settore del turismo e in quello delle nuove tecnologie per sostenere con
impianti solari e piccole centrali a biomasse 'made in Veneto' la qualificazione
dell'agricoltura nigeriana e l'alimentazione di pompe idriche ed impianti sanitari
nei centri abitati. (