INFORM - N. 180 - 1 ottobre 2009


COOPERAZIONE

Consiglio regionale veneto: presidente Finozzi a colloquio con senatore Onobi

Veneto-Nigeria: non solo aiuti ma anche rapporti d'impresa

 

VENEZIA - Le molteplici possibilità di collaborazione tra Veneto e Nigeria sono stati al centro del colloquio del presidente del Consiglio regionale veneto Marino Finozzi (Lega Nord) con il senatore nigeriano David Idoko Onobi, in visita a palazzo Ferro-Fini insieme al consigliere regionale Andrea Causin (Pd), alla presidente dell'associazione nigeriana Rainbow Rescue Ester Daimond e al presidente dell'Auser di Dolo e Mirano Gianni Pivato .

Il parlamentare dello stato africano (140 milioni di abitanti in quasi un milione di chilometri quadrati di superficie) sta patrocinando progetti di collaborazione internazionale che, come quello avviato e sostenuto già da tre anni da Auser e associazione Rainbow per la costruzione di cinque pozzi idrici nella regione di Ugbokolo, sostengano le necessità primarie e lo sviluppo della popolazione locale, ancora priva di un tessuto economico-imprenditoriale che consenta di valorizzare agricoltura e giacimenti naturali di materie prime di cui il Paese africano è estremamente ricco.

“Il piccolo Veneto - ha detto Finozzi - è pronto ad offrire tutta la propria collaborazione alla grande Nigeria, attraverso la risorsa primaria del volontariato, che rappresenta la straordinaria ricchezza della nostra regione, e attraverso il proprio sistema imprenditoriale, caratterizzato da una rete fittissima di piccole imprese a dimensione familiare ad alta capacità di innovazione e naturalmente vocate all'esportazione”. Oltre alla prosecuzione del progetto di cooperazione internazionale decentrata che Auser ed associazione Rainbow condividono insieme all'Ulss 13 di Mirano e al Casinò di Venezia per completare l'ospedale di Ugbokolo (circa 60 mila euro la spesa prevista) e per sviluppare iniziative di autoimprenditoria locale, il presidente Finozzi e il senatore Idoko hanno ipotizzato ulteriori collaborazioni istituzionali ed economiche nel settore del turismo e in quello delle nuove tecnologie per sostenere con impianti solari e piccole centrali a biomasse 'made in Veneto' la qualificazione dell'agricoltura nigeriana e l'alimentazione di pompe idriche ed impianti sanitari nei centri abitati. (Inform)

 

 


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