ASSOCIAZIONI
Sicilia in Europa estende la sua presenza in Italia
Inaugurati due nuovi circoli a Rivoli (Torino) e San
Cipirello (Palermo)
PALERMO – Va avanti il progetto di Sicilia in Europa
(SIE) che intende estendere la presenza dei circoli dell’associazione sul territorio
italiano.
Il 26 settembre scorso, in occasione del convegno “Emigrazione
ed immigrazione giovanile”,tenutosi presso il centro Don Puglisi di Rivoli (Torino),
il presidente dell’associazione SIE Vincenzo Nicosia ha inaugurato la
sede regionale per il Piemonte che è stata affidata al giovane Lillo Scarlata.
Erano presenti al convegno Arturo Testa,responsabile Regionale SIE per
Durante l’incontro Nicosia, ha sottolineato come Sicilia
in Europa stia puntando molto sulle nuove generazioni. Una scelta che viene
confermata dalla nomina del giovane Lillo. “L’emigrazione odierna – ha
spiegato Nicosia - e’ molto diversa dalla diaspora di 40 anni fa. Adesso, e’
fatta soprattutto da giovani che lasciano la propria terra di origine, per aver
la possibilità di essere valorizzati al meglio,cosa che non avverrebbe molto
facilmente se rimanessero a casa propria. Vi sono quindi nuove esigenze legate
all’emigrazione giovanile. Necessità su cui Sicilia in Europa sta lavorando.
Bisogna anche non sottovalutare - ha proseguito Nicosia - l’emigrazione formata
dai giovani che vanno all’estero per studiare. Ragazzi che incontrano non poche
difficoltà d’inserimento come ad esempio gli affitti esorbitanti”.
Il giorno seguente, si è svolto a San Cipirello (Palermo),
presso il centro polivalente,il convegno “Il turismo nella valle dello Jato”,organizzato
dal neo circolo S.I.E. di San Cipirello e dall’Associazione “Liberamente”, un’organizzazione
locale che ha aderito al progetto confederativo S.I.E.
Anche a San Cipirello,e’ stata chiamata a dirigere il
circolo S.I.E. una giovane, la dottoressa Anna Mammina.
Durante il convegno hanno preso la parola Antonino Giammalva,
sindaco di San Cipirello;Giuseppe Siviglia, sindaco di San Giuseppe Jato; Roberto
Caiola, presidente dell’ Azione Cattolica; Lucio Guarino, direttore del Consorzio
dei comuni Sviluppo e legalita’; Silvia Testa, responsabile SIE per
I relatori hanno messo in evidenza come un viaggio turistico
attraverso la cultura, la storia,l’archeologia e il sacro della valle dello
Jato, abitata fin dalla preistoria, offra agli occhi dei visitatori un immenso
scrigno di tesori.
Mete turistiche che però non sono sempre adeguatamente
attrezzate per l’ospitalità dei visitatori. A tal proposito Lucio Guarino,
direttore del consorzio “Sviluppo e Legalità” , ha sottolineato come da tempo,molti
dei beni confiscati alla Mafia,siano stati assegnati a delle associazioni per
avviare iniziative commerciali, come per esempio gli agriturismo.
Per quanto riguarda la promozione delle bellezze artistiche
dello Jato il presidente Nicosia ha sottolineato come non vi sia pubblicità
migliore di quella fatta ogni giorno dalle tante associazioni dei siciliani
all’estero,associazioni che lavorano per far conoscere la cultura e le tradizioni
dell’isola . “ Sarebbe quindi molto più utile – ha continuato Nicosia - aiutare
sempre di più tutte quelle organizzazioni che rappresentano i siciliani all’estero,
piuttosto che utilizzare diversi milioni di euro per gli spot pubblicitari
che ogni tanto sono mandati in onda nelle tv nazionali. Video che costano parecchi
soldi, ma che non producono risultati. Tra l’altro, - domanda infine Nicosia
- quanto si spende per pubblicizzare