CONVEGNI
Seminario
nazionale promosso dalla Regione Toscana, in collaborazione con il Ministero
dell'istruzione e Giunti Scuola
A scuola nessuno è straniero, il tempo
dell'inclusione
A Firenze, il 9 ottobre confronto fra operatori
sulle esperienze di dialogo multiculturale
FIRENZE - “A scuola nessuno è straniero, il tempo dell'inclusione”
è l'appuntamento che
Il seminario, che ha ricevuto l'adesione della Presidenza della Repubblica e conta già circa 600 iscritti, è un'occasione di confronto per i docenti e gli operatori della scuola.
Da anni sui banchi delle scuole italiane, dalla materna alle superiori, siedono, gli uni accanto agli altri, bambini e ragazzi che hanno origini, lingue e storie diverse. La scuola è, oggi più che in passato, lo spazio dove le diversità possono trovare un equilibrio e le identità reciprocamente riconoscersi. Va in questa direzione il lavoro che, da oltre dieci e in alcuni casi da venti e più anni, scuole, insegnanti, istituzioni, associazionismo, enti locali, stanno facendo per favorire l'integrazione interculturale degli alunni e delle loro famiglie.
Ma la scuola è anche uno strumento, il più efficace, per costruire le condizioni perché questo scambio avvenga e possa avere ricadute positive anche fuori della scuola, nella società. Per questo è utile portare alla luce le molte esperienze e gli interventi di accoglienza, educazione interculturale, mediazione linguistica diffuse nel territorio ma spesso troppo poco conosciute. Di qui l'appuntamento del 9 ottobre, che sarà l'occasione per conoscere le esperienze positive e focalizzare eventuali ostacoli.
«Il convegno nazionale - spiega l'assessore all'istruzione, formazione e lavoro della Regione Toscana Gianfranco Simoncini - si inserisce nell’ambito delle iniziative realizzate dalla Regione per promuovere la cultura della convivenza, del dialogo tra identità, modi diversi di essere, di pensare e di credere. L'obiettivo è contrastare quei comportamenti, individuali e collettivi, che incoraggiano il razzismo e un clima di crescente conflittualità per educare alla tolleranza e al rispetto, limitando comportamenti che ostacolano la crescita individuale di bambini e bambine, ragazzi e ragazze che deve continuare ad essere la priorità».
L'iniziativa,
articolata in cinque seminari tematici e gruppi di scambio la mattina e in una
seduta plenaria, il pomeriggio, costituisce un'importante momento di riflessione
per docenti e operatori della scuola multiculturale su temi di grande attualità:
dalla valorizzazione del bilinguismo e delle lingue d’origine all’insegnamento
ed apprendimento dell’italiano come seconda lingua per la comunicazione e per
lo studio, dai percorsi di cittadinanza interculturale ai bambini della cosiddetta
“seconda generazione” e molto altro ancora. (Info e programma su www.ascuolanessunoestraniero.eu oppure
www.regione.toscana.it) .(