IMMIGRAZIONE
Da Dossier
Immigrazione Caritas-Migrantes e Agenzia Redattore
Sociale
La ricerca “La criminalità degli immigrati: dati, interpretazioni
e pregiudizi”
L’indagine sarà presentata il 6 ottobre a Roma presso
la sede della Federazione Nazionale Stampa Italiana
ROMA – Alle 11 del 6 ottobre verrà
presentata a Roma, presso la Sala conferenze Fnsi
(Corso Vittorio Emanuele n. 349) la ricerca, realizzata dall’équipe del
Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes
ie dall’Agenzia Redattore Sociale, dal titolo “La criminalità
degli immigrati:
dati, interpretazioni e pregiudizi”.
L’incontro si aprirà con il saluto di Franco Siddi,
segretario della Federazione Nazionale Stampa Italiana. Prenderanno poi la parola
Franco Pittau, coordinatore del Dossier Immigrazione
Caritas-Migrantes, Lucio Barletta, avvocato ed esperto
di immigrazione, Vittorio Rizzi, capo della Squadra Mobile di Roma, Roberto
Natale, presidente della Federazione Nazionale Stampa Italiana e la portavoce
dell’Unhcr Italia Laura Boldrini.
L’intervento conclusivo sarà affidato a Stefano Trasatti,
direttore dell’Agenzia Redattore Sociale.
Dall’indagine si evince come
il “tasso di criminalità” degli immigrati regolari nel nostro paese sia leggermente
più alto di quello degli italiani, ma solo per le fasce di età più giovani.
Prendendo invece in considerazione alcuni altri fattori, i due tassi finiscono
per equivalere. La ricerca evidenzia inoltre come il coinvolgimento degli immigrati
in attività criminose sia legato in maniera preponderante alla condizione di
irregolarità e non esista alcuna corrispondenza tra l’aumento degli immigrati
e la crescita dei reati in Italia. Numerosi inoltre i reati “strumentali”
ovvero quelli relativi alla condizione stessa di immigrato che incidono moltissimo
sul carico penale degli stranieri.
“Avvalendosi della ‘circolarità delle
fonti’, di inedite correlazioni, di confronti su periodi temporali omogenei
e sufficientemente lunghi,- spiegano gli autori dell’indagine - la ricerca
offre nuovi strumenti per la comprensione delle delicata tematica. E ridimensiona
in modo netto la portata di numerose affermazioni che in questi anni hanno contribuito
ad alimentare l’allarme per ‘l’emergenza criminalità’ degli stranieri”. ( Inform
)