INFORM - N. 180 - 1 ottobre 2009


IMMIGRAZIONE

Da Dossier Immigrazione Caritas-Migrantes e Agenzia Redattore Sociale

La ricerca “La criminalità degli immigrati: dati, interpretazioni e pregiudizi”

L’indagine sarà presentata il 6 ottobre a Roma presso la sede della Federazione Nazionale Stampa Italiana

 

ROMA – Alle 11 del 6 ottobre verrà presentata a Roma, presso la Sala conferenze Fnsi (Corso Vittorio Emanuele n. 349) la ricerca,  realizzata dall’équipe del Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes ie dall’Agenzia Redattore Sociale, dal titolo “La criminalità degli immigrati:

dati, interpretazioni e pregiudizi”. L’incontro si aprirà con il saluto di Franco Siddi, segretario della Federazione Nazionale Stampa Italiana. Prenderanno poi la parola Franco Pittau, coordinatore del Dossier Immigrazione Caritas-Migrantes, Lucio Barletta, avvocato ed esperto di immigrazione, Vittorio Rizzi, capo della Squadra Mobile di Roma, Roberto Natale, presidente della Federazione Nazionale Stampa Italiana  e la portavoce dell’Unhcr Italia Laura Boldrini. L’intervento conclusivo sarà affidato a Stefano Trasatti, direttore dell’Agenzia Redattore Sociale.

Dall’indagine si evince come  il “tasso di criminalità” degli immigrati regolari nel nostro paese sia leggermente più alto di quello degli italiani, ma solo per le fasce di età più giovani. Prendendo invece in considerazione alcuni altri fattori, i due tassi finiscono per equivalere. La ricerca evidenzia inoltre come il coinvolgimento degli immigrati in attività criminose sia legato in maniera preponderante alla condizione di irregolarità e non esista alcuna corrispondenza tra l’aumento degli immigrati e la crescita dei reati in Italia. Numerosi inoltre i reati  “strumentali” ovvero quelli relativi alla condizione stessa di immigrato che incidono moltissimo sul carico penale degli stranieri.

“Avvalendosi della ‘circolarità delle fonti’, di inedite correlazioni, di confronti su periodi temporali omogenei e sufficientemente lunghi,- spiegano gli autori dell’indagine -  la ricerca offre nuovi strumenti per la comprensione delle delicata tematica. E ridimensiona in modo netto la portata di numerose affermazioni che in questi anni hanno contribuito ad alimentare l’allarme per ‘l’emergenza criminalità’ degli stranieri”. ( Inform )


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