INFORM - N. 179 - 30 settembre 2009


MOSTRE

In Consiglio regionale della Puglia. Patrocinata dall’Ambasciata Argentina  

Le “emozioni argentine” in 60 fotografie

Argentina, ‘seconda Italia’ all’estero…

 

BARI - Il Consiglio regionale della Puglia si colora di tinte forti. Sono i colori delle fotografie della mostra “Emozioni argentine” allestita nella saletta contigua all’aula consiliare. L’autrice, Anna Svelto, ha presentato una personale di sessanta fotografie, suddivise in tre aree tematiche: la vita vissuta a Buenos Aires, la Patagonia, terra ove parla il vento, e le cascate del Parco Iguazu.

Il vernissage d’inaugurazione ha previsto gli interventi del presidente del Consiglio regionale Pietro Pepe, del vice presidente Luciano Mineo, del prof. Giorgio Otranto dell’Università degli Studi di Bari e dello scrittore e giornalista Raffaele Nigro.

“La mostra della Svelto, da anni dirigente della Regione Puglia – ha esordito il presidente Pepe - dà valenza ai rapporti ufficiali che da sempre la nostra regione ha intrattenuto con l’Argentina. Traspare dalle opere l’amore di un viaggio cosmopolita e la bellezza espressiva dei luoghi visitati”.

L’autrice ha poi parlato del suo viaggio in Argentina: “L’occasione è stata il desiderio di vedere partorire le balene. Ma in Argentina ho scoperto la Terra del Fuoco, la coloratissima Buenos Aires con la sua umanità e architettura, nonché tradizioni e credenze”.

“Il legame che unisce i pugliesi all’Argentina ha radici storiche che risalgono alla seconda metà dell’Ottocento: siamo stati noi a preannunciare la globalizzazione”. E’ quanto ha affermato il prof. Giorgio Otranto, presidente del consorzio universitario italo-argentino. “L’Argentina è una ‘seconda Italia’ all’estero e io, come tanti di noi, ho numerosi parenti emigrati in quelle terre. Come asseriva Borges, del resto, gli argentini sono italiani che parlano lo spagnolo”.

Anche il vice presidente Mineo ha parlato del suo vissuto, ricordando parte della sua famiglia emigrata in Argentina. “Dobbiamo trasmettere un messaggio alle nuove generazioni, ricordando la nostra storia di emigranti in Argentina, soprattutto nel secondo dopoguerra”.

“Apprezzabile la mostra della Svelto – ha aggiunto il giornalista e scrittore Raffaele Nigro – anche se ad essere protagonista è il realismo, insieme alla quotidianità di quelle terre. Ne viene meno il ‘sogno del mito’, che ha ispirato numerosi intellettuali, poeti e scrittori, che hanno lasciato numerose testimonianza di quel mito”.

Al termine dell’incontro, dopo la lettura di componimenti tratti dall’antologia della poesia argentina contemporanea ( “Sotto una pioggia straniera” di Juan Gelman e “Vida” di Alfonsino Storni), sono stati eseguiti, dal maestro Paolo D’Ascanio, brani di musica argentina.

La mostra, che ha ottenuto il patrocinio dell’Ambasciata in Italia della Repubblica Argentina, rimarrà aperta al pubblico fino al 16 ottobre, tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00, e il martedì e il giovedì anche dalle 15.00 alle 17.00. (c.s./Inform)

 

 


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